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Questo articolo è stato pubblicato il 12 agosto 2014 alle ore 12:45.

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Arturo Vidal (LaPresse)Arturo Vidal (LaPresse)

Aggiustamenti, forse rivoluzioni. A meno di tre settimane dalla chiusura del calciomercato, sono ancora tanti i nodi da sciogliere sui campi più attesi della Serie A.
Colpa (e merito) di tre giocatori dagli scarpini d'oro che oggi tirano calci al pallone dalle nostre parti e domani chissà. Arturo Vidal, Juan Cuadrado, Mehdi Benatia. Uno di fila all'altro, probabilmente in ordine di listino. Le grandi firme del calcio europeo stanno facendo a gara per far loro cambiare maglia, ma finora nulla è stato definito, nulla è stato deciso. Perché sono bravi, anzi, bravissimi e per questo costano tanto, roba da mettere sul chi va là anche società abituate a staccare assegni a otto cifre. Se rimangono, la Serie A si fa più ricca pur col portafogli vuoto. Se partono, è tutto da rivedere e da valutare. Questioni di cassa, questioni di campo.

Vidal continua a ricevere carezze da parte della Juventus, che lo considera parte integrante del nuovo progetto varato dal tecnico Massimiliano Allegri. Il ritornello in casa bianconera, non cambia: «Va via soltanto se lo vuole lui». Anche se arrivasse un'offerta da 50-55 milioni di euro, come si è detto e scritto nelle ultime settimane, la Juve non mollerebbe la presa. A patto che sulla stessa linea si muova il giocatore, che presto o tardi potrebbe cedere alle lusinghe del Manchester United di Louis Van Gaal, pronto a conquistarlo con uno stipendio da superstar. Se Vidal non facesse le valigie, il club di Andrea Agnelli potrebbe confezionare l'assalto per inserire in rosa un difensore di qualità (Vlaar, Nastasic, Savic e Manolas, le piste più calde) e dire sì al Sassuolo per l'approdo del portiere Marco Storari in neroverde, aprendo le porte di Vinovo al numero 1 del Palermo, Stefano Sorrentino. Tutto pronto, tutto fatto. Altrimenti, spazio alla fantasia, con diverse soluzioni più o meno praticabili sul piatto. Da quella più "accessibile" che va sotto il nome di Guarin, in partenza dall'Inter, a quelle più "creative", vedi Hernandez e Fellaini, in uscita dallo United. Per Alex Del Piero, «Vidal è decisivo per la Juve». Pensiero stupendo.

Cuadrado è sempre più lontano dall'Arno. Anche se il presidente della Fiorentina, Andrea Della Valle, non ha ancora chiuso la pratica. «C'è ancora la speranza per tutti, per i tifosi, ma anche per me», ha detto il patron della Viola al termine dell'incontro avvenuto qualche giorno fa con la prodigiosa ala colombiana. La domanda, sempre la stessa: il Barcellona romperà gli indugi delle ultime settimane per consegnare a Firenze la montagna di denaro che i gigliati si attendono? La risposta potrebbe valere poco meno di 45 milioni di euro, prendere o lasciare. L'arrivo del tedesco Marin alla corte del sergente Montella non è il segnale del via libera all'iniziativa. I due potrebbero coesistere dal primo minuto per il piacere del pubblico viola. Ma se alla fine Cuadrado e il Barca dovessero prendersi per mano, pronta la doppia opzione Bonaventura (Atalanta) e Kurtic (Sassuolo). Due giocatori in arrivo per uno che parte. Quando si dice, i fuoriclasse.

Capitolo Benatia: la Premier insiste, la Roma vacilla. Due le squadre che stanno facendo sul serio per il centrale marocchino: il Manchester United e il Chelsea. Van Gaal sarebbe felicissimo e pure di più di consegnargli le chiavi della difesa che ora sono a disposizione del giovane e promettentissimo Phil Jones, mentre José Mourinho potrebbe spedire in panchina uno tra Terry e Cahill. Quanto fa? Dai 35 milioni in su, l'uomo del mercato giallorosso, il diesse Walter Sabatini, è disposto a prendere posto a tavola. Altrimenti, arrivederci e alla prossima. Comunque vada, il piano B è già in cassaforte. Il posto di Benatia potrebbe essere preso da Manolas dell'Olympiakos, Chiriches del Tottenham, oppure Basa del Lilla. E non è finita qui. Perché dopo l'indigestione di arrivi delle settimane scorse, a Roma stanno lavorando per cedere almeno un attaccante. L'indiziato numero 1 dovrebbe essere Ljajic, ma anche Destro non è sicuro di rimanere in giallorosso. All'orizzonte, il colpo dell'ultima ora, quello Stefan Jovetic che mezza Serie A sta seguendo da mesi e che il Manchester City pare esser disponibile a lasciar partire in cambio di un assegno di tutto rispetto (20 milioni di euro?). I sogni son desideri.

Le altre trattative che potrebbero vedere la luce nei prossimi giorni. Al Milan, sono arrivati ieri Diego Lopez e Pablo Armero. Inzaghi ha chiesto Cerci, ma Cairo non arretra di un passo. Vuole 20 milioni, nulla di meno. Nel caso di fumata nera, barra a dritta sul ritorno di Taarabt. All'Inter hanno la pancia piena. Arruolati Medel, M'Vila, Osvaldo, Vidic e Dodò, hanno necessità di sfoltire la rosa prima di puntare i fari su Biabiany e Rolando: affari di fine stagione a prezzi più o meno contenuti. Il Napoli ha un chiodo fisso: Fellaini. Ma presto o tardi potrebbe virare su Lucas Leiva del Liverpool. Con l'arrivo di Koulibaly, la difesa convince ma non esalta. Sul taccuino del diesse Bigon, il "solito" Manolas e un altro ex pupillo di Rafa Benitez, Daniel Agger del Liverpool.

@dario_pelizzari

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