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Questo articolo è stato pubblicato il 13 ottobre 2014 alle ore 11:25.

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Le Polizie degli Stati Membri, le Istituzioni europee e internazionali operanti nel settore del traffico di veicoli rubati hanno collaborato a una maxioperazione volta al contrasto del traffico internazionale di autoveicoli di lusso e di alta gamma. L’operazione Jpo Itacar, organizzata e coordinata dal Servizio Polizia Stradale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza dal 7 al 9 ottobre 2014, ha visto l'attiva partecipazione di tutti i 28 Paesi membri dell'Unione europea. Con l'impiego sul campo di oltre 30mila uomini, sono stati controllati in tutta Europa 376.475 veicoli, recuperando 323 mezzi rubati, per un valore stimato di oltre 5,5 milioni di euro. Sono state controllate 288.397 persone e 205.444 documenti di circolazione. Le persone arrestate sono state 469 e 1713 quelle denunciate a piede libero.

Novantadue i mezzi recuperati in Italia
In Italia, l'attività svolta dagli oltre 14mila operatori della Polizia di Stato e dai Carabinieri ha consentito di controllare 82.492 veicoli, recuperando 92 mezzi rubati, per un valore stimato di oltre 1.750.000 euro. Sono state controllate 97.359 persone e 78.020 documenti di circolazione. Le persone arrestate sono state 46 e 362 quelle denunciate a piede libero.

L'operazione è stata proposta dalla delegazione italiana presso il Gruppo di Polizia del Consiglio dell'Unione europea ed è stata approvata quale attività da svolgersi nel corso del Semestre di Presidenza italiana. La Joint Police Operation Itacar ha visto la partecipazione anche della Svizzera, dell'Agenzia europea Europol, dell'Interpol, di Frontex e di Tispol (Network Europeo delle Polizie Stradali), e costituisce un “unicum” nel proprio genere, avendo messo a fattore comune le sinergie comunitarie nel settore del contrasto al traffico di veicoli rubati. Le Forze di Polizia di tutta Europa hanno operato contemporaneamente, eseguendo mirati controlli ed ispezioni nei porti, ai valichi di confine, lungo gli assi stradali noti per essere le “rotte dei traffici internazioni di veicoli rubati” e presso concessionarie auto ed officine specializzate.

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