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Questo articolo è stato pubblicato il 27 ottobre 2014 alle ore 10:45.

Nuovamente in crescita risulta il tasso di motorizzazione, arrivato a 64,8 automobili ogni 100 abitanti. L'indice più basso (42) è riscontrato ovviamente a Venezia, per la conformazione speciale di buona parte del suo territorio, seguita da Genova e La Spezia, gli unici altri due centri a rimanere entro quota 50. Per una volta, i valori peggiori si riscontrano in città medie e piccole. Quanto all'affollamento di motociclette, dalla tabella (non pubblicata in questa pagina) risulta che a Foggia ne circolano solo cinque ogni 100 abitanti, mentre all'ultimo posto con 26 ci sono Livorno e Imperia, cui fanno compagnia anche tutte le altre liguri nelle posizioni di coda.
A 0,54 vittime ogni 100mila abitanti si attesta la media degli incidenti stradali mortali registrati nell'arco di 12 mesi. In tredici centri (Avellino, Benevento, Campobasso, Cosenza, Imperia, Lecco, Macerata, Mantova, Matera, Nuoro, Oristano, Savona e Vercelli) non si è verificato nemmeno un sinistro della massima gravità, mentre le medie peggiori appartengono a due laziali (Rieti con 1,89, Latina con 1,55) e a Sondrio (1,38). Va detto, peraltro, che nei centri meno popolosi può bastare anche un solo incidente con più vittime per fare alzare decisamente la media. E quindi per questo parametro, più che altrove, ci sono alte possibilità che la classifica subisca notevoli modifiche da un anno all'altro.
Risultano, poi, sostanzialmente immutati i dati che riguardano le isole pedonali e le piste ciclabili. In riferimento alle prime, il parametro considerato è quello dei metri quadrati per abitante: favorita anche qui dalla propria conformazione, Venezia stravince, mentre fra le città normali è proprio Verbania, regina di questa edizione di Ecosistema urbano, a mettersi in luce con un valore di 2,12. Sondrio, Brindisi e Trapani sono ferme a zero.
Sul versante ciclistico, il predominio delle città padane – aiutato anche dal territorio pianeggiante, ma consolidato da politiche ad hoc – è confermato dai primi quattro posti: Reggio Emilia è in testa, seguita da Cremona, Mantova e Lodi. Sono sei i Comuni che non hanno fornito dati, mentre in altri cinque le piste ciclabili sono inesistenti.
Infine un accenno a una nuova voce inserita nell'inchiesta sull'ecologia in città. Si parla di “modal share”, cioè della percentuale di spostamenti in auto e in moto rispetto al totale. Sono quasi la metà i Comuni che non hanno saputo fornire i dati, e per questo non pubblichiamo la tabella. Ad ogni modo, spicca Bolzano con il 30 per cento, seguita da Genova (36), Foggia e Milano (entrambe a 38). Tutte città con valori inferiori alla metà di quello espresso dalla maglia nera Monza (82 per cento), di poco preceduta da Ragusa e Grosseto, con 81 e 80.
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