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Questo articolo è stato pubblicato il 09 novembre 2014 alle ore 21:11.
L'ultima modifica è del 10 novembre 2014 alle ore 15:04.

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Abu Bakr al-Baghdadi (Ansa)Abu Bakr al-Baghdadi (Ansa)

PECHINO – Barack Obama, il Presidente debole e indebolito ancora di più dalle elezioni americane, arriva al suo primo appuntamento multilaterale dopo la sconfitta elettorale con una possibile vittoria in tasca sul fronte della guerra al terrorismo di matrice islamica: le forze aeree Usa hanno attaccato obiettivi vicino a Mosul dove si erano riuniti i vertici dell'Isis. Secondo il ministero della Difesa iracheno agli incontri partecipava anche Ali Abu Bakr, il leader supremo di Isis, che sarebbe rimasto ferito ma non ucciso.

Il Pentagono per ora non conferma le notizie in arrivo da Baghdad. Ma era stato lo stesso Presidente Obama ad aver annunciato ieri mattina, durante un'intervista concessa al programma della Cbs Face The Nation che l'America «è entrata in una nuova fase nella guerra contro Isis...». In effetti l'amministrazione aveva annunciato l'invio di altri 1.500 soldati per aiutare le forze irachene sia da un punto di vista logistico che di addestramento. E gli attacchi aerei contro le postazioni Isis si intensificheranno da qui alle prossime settimane.

Certo è che se Abu Bakr fosse davvero rimasto ferito, per Obama si tratterebbe di un enorme successo, soprattutto in questo momento di difficoltà in politica interna. Non solo per aver dimostrato di avere una forza aerea efficiente, ma per aver provato che il suo intelligence è finalmente arrivato al leader dell'Isis, finora imprendibile. Un funzionario della Cia aveva raccontato giorni fa alla stampa americana che ogni volta che si credeva di essere arrivati a identificare una posizione di Abu Bakr, ci si accorgeva poi di essere arrivati tardi. Il capo dell'Isis sembrava avere un sesto senso per evitare di cadere in trappola. La vera svolta per Obama dunque non sarà solo militare, ma di aver potuto identificare e colpire il pericolo pubblico numero uno per gli Stati Uniti d'America.

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