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Questo articolo è stato pubblicato il 08 dicembre 2014 alle ore 21:52.
L'ultima modifica è del 09 dicembre 2014 alle ore 10:38.

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BRUXELLES - L'Eurogruppo ha deciso questa sera di allungare di due mesi il programma di aiuti alla Grecia in modo da consentire al paese di terminare i negoziati con la Troika su un nuovo pacchetto di misure economiche. Il programma prevedeva la concessione di un nuovo prestito da sette miliardi di euro prima della fine del mese. Ciò non sarà possibile perché manca ancora un accordo con i creditori internazionali su un ultimo round di impegni.

Il Governo greco ha replicato anticipando al 17 dicembre il primo turno di elezioni da parte del Parlamento per il successore del Presidente della Repubblica uscente, Karolos Papoulias. L'iter prevede uno scrutinio a tre turni che se andasse fallito comporterebbe le elezioni legislative anticipate. Dopo la decisione dell'Eurogruppo di prolungare di due mesi il piano di aiuti alla Grecia, il Paese cerca di uscire dall'incertezza politica. Così il primo ministro, Antonis Samaras, e il vice-primo ministro, Evangelos Venizelos, dopo avere informato il capo dello Stato, hanno chiesto al presidente del Parlamento di organizzare nei tempi più rapidi possibili le elezioni presidenziali, che altrimenti si sarebbero tenute nel primo trimestre 2015.

La decisione dei ministri delle Finanze dell'unione monetaria giunge mentre il premier greco Antonis Samaras sta facendo di tutto per terminare il più velocemente possibile il programma di aiuti, pur di rafforzare la sua popolarità nel paese. «Sono soddisfatto di come le cose si sono sbloccate – ha detto qui a Bruxelles il ministro delle Finanze greco Gikas Hardouvelis –. Abbiamo due mesi in più per chiudere il negoziato senza stress e con il giusto grado di analisi».

Samaras è in evidente difficoltà. Il Parlamento greco deve eleggere a breve – il primo turno della votazione si terrà il 17 dicembre prossimo - un nuovo presidente della Repubblica. Il governo rischia di non avere la maggioranza per imporre il proprio candidato. Sulla scia della possibile sconfitta dell'esecutivo di grande coalizione, il partito radicale Syriza sta già dando battaglia per elezioni anticipate (il voto legislativo è attualmente previsto nel 2016). I sondaggi lo danno vincente.

Commentando la decisione, il presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem ha spiegato questa sera qui a Bruxelles: «Abbiamo bisogno di una estensione» del programma, tenuto conto dell'impossibilità di concludere il negoziato su una nuova tranche di aiuti entro fine anno. «Chiudiamo le trattative il più velocemente possibile. Ai nostri occhi abbiamo bisogno di due mesi. Due mesi sono sufficienti per concludere le trattative e non troppi per lasciare aperte questioni future».

I negoziati sono resi difficili da posizioni diverse sul deficit pubblico nel 2015. I creditori della Grecia stanno chiedendo al paese 1,7 miliardi di euro di ulteriori tagli, ma Atene si rifiuta. Samaras teme contraccolpi politici, mentre la Troika - composta da Commissione europea, Banca centrale europea e Fondo monetario internazionale - è sempre più impopolare fra i greci. L'Eurogruppo si è detto pronto comunque a garantire alla Grecia una linea di credito precauzionale post-programma.

«Decideremo sul futuro solo quando l'attuale programma sarà terminato con successo», ha precisato Dijsselbloem. La Grecia – alle prese con una drammatica crisi debitoria - ha ricevuto prestiti internazionali per 240 miliardi di euro. L'allungamento di due mesi del programma è utile a Samaras anche per evitare di negoziare fin da ora - mentre il parlamento sceglie un nuovo presidente - una linea di credito precauzionale che molti in Grecia considerano l'ennesima dimostrazione di debolezza nazionale.

Su tutt'altro fronte, il Meccanismo europeo di stabilità (ESM) ha approvato in via definitiva sempre quest'oggi il programma che deve servire nel caso di necessità a ricapitalizzare direttamente le banche in crisi. L'intervento dell'ESM è possibile solo in situazioni molto precise e dopo che denaro è stato raccolto in precedenza a livello nazionale e sui mercati finanziari. La parte di capitale dell'ESM dedicata a questa possibilità è limitata a 60 miliardi di euro.

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