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La manovra è legge dopo il via libera della Camera. Dalle pensioni al Tfr, dall’Irpef alle partite Iva: tutte le novità

Dopo l’ok del Senato la legge di stabilità anche la Camera ha dato il suo via libera alla manovra che ora diventa legge. Ecco le novità

2. Legge di stabilità / Bonus 80 euro strutturale per i redditi fino a 26mila euro

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Diventa strutturale il bonus Irpef di 80 euro introdotto dal Dl 66/2014 per i lavoratori dipendenti con un reddito fino a 26mila euro. Su questo punto Palazzo Madama non ha modificato il testo uscito dalla Camera. Montecitorio ha introdotto l'incumulabilità del credito d'imposta con le agevolazioni concesse ai ricercatori che tornano in Italia. Sempre alla Camera sono stati modificati, rispetto al testo uscito dal Consiglio dei ministri, i limiti di reddito per il bonus bebè. L'assegno di 960 euro all'anno per ogni figlio nato o adottato dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2017, sarà concesso se l'Isee familiare non supera i 25mila euro. E raddoppierà se l'indicatore resta sotto i 7mila euro. La Stabilità stanzia poi 45 milioni nel 2015 per la concessione di buoni acquisto da mille euro per le mamme che hanno almeno quattro figli e un Isee fino a 8.500 euro. I presupposti per la maturazione del diritto al “bonus” sono tre e sono legati alla tipologia di reddito prodotto, alla sussistenza di un'imposta a debito dopo aver apportato le detrazioni per lavoro, nonché all'importo del reddito complessivo. Anche per l'anno 2015 sarà consentito l'inserimento in busta paga di un credito d'imposta pari a 960 euro annui se il reddito complessivo del percettore è inferiore o uguale a 24mila euro. Qualora il reddito complessivo fosse d'importo superiore a tale cifra, ma comunque nel limite di 26mila euro, il credito verrà ridotto proporzionalmente.

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