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Questo articolo è stato pubblicato il 30 dicembre 2014 alle ore 15:20.
L'ultima modifica è del 30 dicembre 2014 alle ore 16:19.

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«O l'Europa si allarga o perde una grande occasione». In visita ufficiale a Tirana, nelle ultime ore di presidenza italiana della Ue, il presidente del Consiglio Matteo Renzi si definisce il “primo sponsor” dell'adesione dell'Albania all'Unione europea e dopo aver incontrato il premier Edi Rama auspica l'apertura al paese adriatico «della grande casa europea, perché' è giusto e utile». L'Albania ha già lo status di paese candidato, «ora bisogna correre e far sì che i negoziati siano veloci». In giornata, Renzi visiterà anche il Parlamento albanese e farà visita al presidente della Repubblica di Albania, Bujar Nishani.

I critici «sbagliano tutto», Balcani area strategica
«Mi piace pensare che questo 2014 che se ne sta andando possa essere l'inizio di una Europa come casa della speranza e smetta di essere solo il luogo della burocrazia», spiega Renzi in conferenza stampa congiunta con il collega albanese, prendendosela con quanti mettono in dubbio l'ingresso dell'Albania e di altri Paesi balcanici nellaUe. I critici «stanno sbagliando tutto», perchè «abbiamo bisogno che quest'area non sia solo parte, ma sia il cuore dell'Ue, di fronte alle sfide che ci attendono». L’Italia sta dalla parte di Tirana, aggiunge, perchè «la politica estera italiana ha due capisaldi: il Mediterraneo e i Balcani, ieri luogo di guerra e oggi luogo di pace e speranza».

Naufragio Norman Atlantic: «La magistratura darà chiarezza»
Tornando sul tragico naufragio del traghetto Norman Atlantic nelle acque dell’Adriatico tra Italia, Gracia ed Albania Renzi ha poi ribadito la sua vicinanza, «con le preghiere, l'affetto, la solidarietà, alle famiglie delle vittime e dei nostri connazionali che hanno perso la vita», sulla nave, «così come ai marinai turchi morti domenica al largo di Ravenna». Quanto alle cause del disastro, «sarà la magistratura a fare chiarezza. La magistratura faccia chiarezza e lo farà». Come già ieri nella conferenza stampa di fine anno, il premier ha poi sottolineato «l'orgoglio per il grande lavoro fatto in una situazione difficilissima». «Tecnicamente parlando - ha spiegato - ci sono stati momenti di eroismo. In condizioni proibitive si è impedito che l'incendio avanzasse inarrestabile: sarebbe stata un'ecatombe».

Rama: venite a investire da noi, niente sindacati e tasse al 15%
Nel corso della conferenza stampa, il primo ministro Rama azzarda una battuta riferita al recente scontro tra sindacati e governo che in Italia ha accompagnato il varo definitivo del Jobs Act. «In Albania - scherza - non ci sono i sindacati come in Italia e non vengono pagate più del 15% di imposte. Non vorrei dare una preoccupazione al mio amico Renzi, sottolineando che mentre in Italia ci sono i sindacati qui da noi no». «Stava scherzando», si affretta a precisare Renzi.

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