Storia dell'articolo
Chiudi

Questo articolo è stato pubblicato il 05 gennaio 2015 alle ore 20:06.
L'ultima modifica è del 05 gennaio 2015 alle ore 21:13.

My24

Ruba i dati di 350mila clienti (il 10% dei clienti di wealth management, la gestione patrimoniale) e ne pubblica alcuni online. È l'accusa mossa a un dipendente di Morgan Stanley, licenziato immediatamente dalla banca. Si tratta di Galen Marsh, 30 anni, consulente finanziario che lavorava per la banca americana dal 2008. Il sospetto è che il dipendente avesse intenzione di vendere i dati. Il furto ha riguardato anche i numeri dei conti correnti, ma non delle password e dei codici fiscali. Le informazioni di 900 dei 350mila clienti di cui sono state rubate i dati sono stati pubblicati online.

A scoprire il furto è stata Morgan Stanley durante una scansione di routine di internet. Immediata la reazione: le autorità sono state avvertite subito e le informazioni online rimosse. La banca - secondo indiscrezioni - non ha ricevuto alcun indizio o suggerimento e non si era accorta di nulla di sospetto al suo interno. Non ci sono al momento indicazioni che siano stati rubati fondi dai conti correnti e Morgan Stanley assicura che monitorerà i conti per possibili frodi. «Non ci sono prove di alcuna perdita economia per nessuno dei clienti».

«Prendiamo molto seriamente la nostra responsabilità - afferma Morgan Stanley - di tutelare i dati dei clienti e stiamo lavorando con le autorità per le indagini». «Stiamo prendendo la precauzione di notificare» l'incidente «ai potenziali clienti colpiti e creare procedure di sicurezza rafforzate per questi conti». Nonostante le rassicurazioni di banca e management, i titoli Morgan Stanley sulla piazza di New York risentono della falla nella sicurezza e perdono il 3,2%, più dei listini americani.

La sicurezza dei dati sta divenendo una preoccupazione crescente per le aziende e le banche in seguito anche ai cyberattacchi dello scorso anno. Uno dei maggiori ha riguardato JPMorgan, con un attacco hacker ai dati di 76 milioni di famiglie. Le banche stanno spendendo importanti somme per tutelare i propri clienti. E i governi di tutto il mondo premono per una maggiore vigilanza per fermare il cyber crimine. Il caso di Morgan Stanley riporta l'attenzione il valore dei dati personali e le difficoltà a tutelarli, anche all'interno delle stesse banche.

Commenta la notizia

Shopping24

Dai nostri archivi