Storia dell'articolo
Chiudi

Questo articolo è stato pubblicato il 18 gennaio 2015 alle ore 15:57.
L'ultima modifica è del 19 gennaio 2015 alle ore 10:00.

My24

«Quante volte dimentichiamo di concentrarci su ciò che conta veramente! Dimentichiamo di essere figli di Dio», lo ha scritto Papa Francesco in un tweet lanciato dalle Filippine. Sono stati circa 7 milioni i fedeli che hanno assistito alla messa celebrata da Papa Francesco nel Rizal Park di Manila, ultimo appuntamento con la folla del suo viaggio apostolico nelle Filippine, da cui partirà domani mattina (quando in Italia sarà ancora notte) per far rientro in Vaticano.

Radio Vaticana: impossibile contarli
«Alla solenne celebrazione ha partecipato una folla immensa e si sono rincorse le cifre - afferma Radio Vaticana - tre milioni, diceva la prima stima della polizia locale fatta al mattino; poi si è passati a quattro, a cinque, quindi a più di sei milioni di persone. È stato impossibile in realtà contarli, perché i settori sono stati gremiti all'inverosimile e non sono bastati a contenere i partecipanti». C'era folla dappertutto sul lungomare di Manila, dove i maxi schermi erano pochi.

Nel computer tutte le risposte ma nessuna sorpresa
«Nel computer ci sono tutte le risposte ma nessuna vera sorpresa». Il Papa, sotto una pioggia scrosciante ha incontrato 30mila giovani nel campus della università Santo Tomas a Manila. Rikki, studente di energia elettronica, ha appena raccontato di aver inventato una lampadina economica prodotta con bottiglie di plastica usate, e pochi componenti elettrici. L'ha ideata per gli sfollati del tifone Yolanda rimasti senza tutto, anche senza luce.

Tante volte siamo maschilisti
Glyzelle, bimba di strada, ha chiesto: «Perché Dio permette che accadano queste cose anche se non è colpa dei bambini? E perché solo poche persone ci stanno aiutando?». Stimolato da questi due racconti il Papa butta il discorso che aveva preparato - conservando l'attenzione per le 'sfide' di integrità morale, cura dell'ambiente e cura dei poveri - e parla a braccio in spagnolo, dopo aver chiesto il permesso in inglese. «Le donne hanno molto da dirci nella società di oggi, tante volte noi siamo maschilisti, ma una donna è capace di vedere le cose con occhio distinto, con differente sguardo, le donne sono capaci di porre questioni che noi uomini non siamo capaci di capire, hanno più attenzione, si fanno domande oggi la unica domanda che non ha risposta ce la ha posta Glyzelle. Non le sono bastate le parole, e così ha pianto, ha avuto bisogno delle lacrime, così quando viene il prossimo papa a Manila, per favore che ci siano più donne», ha detto papa Francesco.

No alla compassione mondana
Battuta sul machismo e la Chiesa, ma subito dopo la domanda decisiva: qualcuno piange per tutti i bimbi abusati, abbandonati, resi schiavi?. L'altro giorno Bergoglio ne ha incontrato più di trecento, ma le strade di Manila ne sono piene: di giorno che sgambettano, rischiano di finire sotto una macchina o in mani perverse; di notte accoccolati sui cartoni, con le guance magre e sporche, i capelli appiccicati in testa, magari vicino a un cagnolino. La età media nelle Filippine è di 24 anni, un Paese giovanissimo, ma quanti di questi ragazzi e bambini vivono per strada? Ai ragazzi festanti il Papa spiega che in un mondo così fatto non ci facciamo niente con la compassione mondana per cui «al massimo metti una mano in tasca e poi ti giri dall'altra parte», se Gesù avesse avuto questa compassione, «avrebbe guarito tre o quattro persone, e se ne sarebbe andato». Le lacrime invece purificano gli occhi e li rendono capaci di vedere. Così tutta la tecnica, le tecnologie, le informazioni, alla fine servono a poco, se producono «giovani-museo che hanno tante cose ma non sanno cosa farne». E tanti che cercano soluzioni nella rete perdendo la capacità di lasciarsi sorprendere.

Commenta la notizia

Shopping24

Dai nostri archivi