
Più di 3.500 tweet in meno di un'ora per l'hashtag #refurtIVA (restituisci la #refurtIva) lanciato da @actainrete, l'associazione dei lavoratori autonomi del terziario. Un tweetbombing contro Renzi organizzato dai freelance. In poco tempo una valanga di cinguettii ha portato l'hashtag ai primi posti tra i trending topic in Italia. Secondo i primi dati forniti da Actainrete i click totalizzati avrebbero superato i 13 milioni. Tante domande, quesiti tecnici, ma soprattutto l'appello accorato della rete a @matteorenzi, il politico twittatore per eccellenza: «Siamo tantissimi ora non ci puoi più ignorare».
Manifestazione di protesta dunque sì, striscioni e slogan e piazza rigorosamente virtuali. Tweetstorm contro il rincaro dell'aliquota della gestione separata Inps ma anche il passaggio della tassazione dal 5 al 15% sul regime dei minimi previsto dalla Legge di stabilità.
Perché la protesta
La riforma del regime dei minimi per le partite Iva è finita nel mirino delle associazioni di autonomi e freelance non esclusivamente per l'aumento dell'imposta sostitutiva dal 5% del vecchio regime al 15% del nuovo scattato dal 1° gennaio 2015. Una delle maggiori penalizzazioni del nuovo forfettario per professionisti e autonomi è rappresentata soprattutto dalle soglie di ricavi o compensi per l'accesso. L'asticella si ferma, infatti, a 15mila euro, ossia esattamente la metà rispetto al vecchio regime dei minimi quando il limite era uguale per tutte le categorie a 30mila euro.
Aliquota contributiva
C'è poi anche il fronte dei contributi. La stretta sul prelievo fiscale si accompagna anche a un sensibile aumento dell'aliquota contributiva per gli autonomi che non sono iscritti a casse professionali ma alla gestione separata Inps. Nel 2015 l'aliquota sale, infatti, dal 27% al 30% (a cui va aggiunto lo 0,72% di quota maternità) con la prospettiva di aumenti anche nei prossimi anni fino ad arrivare al 33% nel 2018. Il Parlamento si sta muovendo. E sono stati presentati emendamenti al decreto Milleproroghe per congelare il rincaro nel 2015, tra cui c'è anche quello che vede come primo firmatario Cesare Damiano (Pd), presidente della commissione Lavoro della Camera.
Iva funesta
«Se la libera professione è il lavoro del futuro, bisogna mettere mano all'Iva funesta», twittano in molti. E ritwittano. #refurtIVA raggruppa immagini, decaloghi che ricordano il paradosso del lavoratori autonomi che paiono agli occhi di molti «come quelli ricchi che accumulano denaro, quando poi in realtà non hanno «malattia, disoccupazione e cassaintegrazione». Battute e slogan. E un grande assente (al momento): il presidente Matteo Renzi.
© Riproduzione riservata





