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Grillo e Casaleggio al Quirinale: «Incontro cordiale e…

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Grillo e Casaleggio al Quirinale: «Incontro cordiale e costruttivo»

Il leader dell'M5S Beppe Grillo ha incontrato oggi al Quirinale il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Blindata in due van con i vetri oscurati, la delegazione pentastellata, composta da Beppe Grillo, Gianroberto Casaleggio e una giovanissima attivista siciliana, Mariateresa Lucia Furia, ha fatto ingresso al Quirinale poco prima delle 12, senza fermarsi con i cronisti. Al centro del colloquio, richiesto a inizio febbraio dalla principale forza di opposizione parlamentare, le recenti tensioni con il governo nel corso dell'esame delle riforme costituzionali e più in generale, secondo quanto hanno più volte annunciato gli esponenti M5s, la richiesta di un intervento del garante della Costituzione sull'equilibrio fra i poteri del governo e quelli delle istituzioni parlamentari e delle forze politiche. L'incontro di quasi un'ora si è svolto in una «atmosfera serena». Lo confermano fonti del Quirinale.

Grillo-Casaleggio: incontro cordiale e costruttivo
«L'incontro è stato cordiale e costruttivo e, da parte del M5S, si spera che in futuro ve ne siano altri. Al Presidente della Repubblica è stato lasciato un breve documento riassuntivo delle nostre proposte», hanno scritto al termine del colloquio Grillo e Casaleggio sul blog del leader 5 stelle. E hanno aggiunto: «Vogliamo ringraziare Mattarella per l'incontro, per la simpatia e per il permesso di portare al Quirinale una persona iscritta al M5S non eletta ancora in alcuna istituzione in rappresentanza di tutti gli iscritti ed attivisti che ogni giorno operano sul territorio per rendere migliore l'Italia. È la più giovane iscritta al M5S, è siciliana, nata nel 1996. Si chiama Maria Teresa. In alto i cuori».

Dopo gli auguri per il settennato e il manifesto gradimento per il discorso di insediamento del Capo dello Stato, anche ieri sul blog Grillo ha mantenuto uno stile molto rispettoso per il nuovo inquilino del Colle da cui, ha annunciato, si sarebbe recato per «esporgli le necessità più urgenti per il Paese e per chiedergli, per quanto nelle sue possibilità, di intervenire».

«Mattarella argini prevaricazione governo su Camere»
Tra le altre richieste avanzate dal M5s a Mattarella, quella di «arginare la prevaricazione governativa nel procedimento legislativo, caratterizzata da decretazione d'urgenza, maxiemendamenti e fiducie parlamentari». Lo si legge nella lettera consegnata al capo dello Stato, nella quale chiede la «salvaguardia della forma di governo parlamentare».

«Accelerare riforma informazione»
«È necessaria un'accelerazione della riforma dell'informazione» della Rai che «eviti sprechi e duplicazioni e promuova sinergie tra le testate giornalistiche», «rafforzando oggettività, imparzialità, completezza e lealtà dell'informazione» ed «evitando ingerenze dei partiti». Così Grillo e Casaleggio nel documento consegnato a Mattarella.

Grillo sbarca su Instagram: la prima foto è dal Quirinale
Dopo facebook e twitter Beppe Grillo inaugura anche un profilo su Instagram, il social network che permette di scattare e condividere foto. E la prima istantanea che il leader M5S pubblica lo ritrae con Gianroberto Casaleggio e Maria Teresa, la giovane attivista siciliana del Movimento, nel cortile del Quirinale dove oggi hanno incontrato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella

I malumori sulla delegazione
Grillo ieri ha troncato le polemiche dentro il M5s per la composizione della delegazione che sarebbe salita al Colle. Con una decisione salomonica, il leader M5s ha annunciato che non sarebbe salito al Quirinale, come previsto, il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio. E neppure i capigruppo di Camera (Fabiana Dadone) e Senato (Andrea Cioffi). Al loro posto invece, una giovanissima attivista del Movimento, una ragazza, siciliana a quanto pare, sul cui nome, tuttavia, il Movimento ha mantenuto il riserbo più assoluto. Un modo, quello di Grillo e Casaleggio, per porre fine ai malumori dei deputati e senatori che si aspettavano che la scelta sarebbe caduta sui capigruppo di Camera e Senato: i rappresentanti, cioè, dei parlamentari eletti dai cittadini. Il «fuoriprogramma» di Grillo al Colle sembra abbia disorientato la base M5s, infastidita, per altro, dal fatto di non sapere chi sia la «prescelta».

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