Entro un anno e mezzo, i camion viaggeranno su rotaia, a bordo dei convogli Trenitalia. Lo assicura Michele Mario Elia, amministratore delegato del gruppo Ferrovie dello Stato, a margine di un convegno “Green Mobility for the European network of the metropolitan cities”. «Stiamo lavorando per migliorare la capacita dei treni merci per portarli dagli attuali 350/400 metri a 700 metri di lunghezza - afferma - E stiamo anche lavorando per avviare un servizio di trasporto di camion sui treni». Ciò, spiega, consentirà di «condurre i mezzi pesanti da Gioia Tauro al Brennero», con risparmi sui costi e sulle emissioni nocive. Non ci sono ancora indicazioni precise sulle cifre, tuttavia Elia assicura che «ci sarà un risparmio di Co2 di almeno il 70%». L’ad sottolinea che «la politica dell'Unione europea ritiene indispensabile dotarsi di infrastrutture di trasporto adeguate, efficienti e sostenibili in termini economici, ambientali e sociali. Il trasporto ferroviario rappresenta la modalità che meglio risponde a queste esigenze e l'integrazione modale rappresenta l'unica risposta possibile alla crescente domanda di mobilità».
A ottobre i primi cantieri Alta Velocità Napoli-Bari
Una tempistica per la rete ferroviaria ad alta velocità nel Sud Italia. Elia ha spiegato le tappe per arrivare alla linea Alta Velocità Napoli-Bari: «In Ferrovie - ha detto - abbiamo sempre sostenuto la necessità di un collegamento veloce e forte tra Napoli e Bari, sulla Salerno-Reggio Calabria e sulla Palermo-Messina. Questi collegamenti andavano realizzati da tempo e recentemente sono stati finanziati e in più affidati a un commissario solo per accelerare delle partite, diciamo, burocratiche, non per bypassare normative di appalto o altre tipologie di questo genere. Questo comporterà che a ottobre apriremo i primi cantieri di opere accessorie per poter preparare l'intervento definitivo dopo un anno, nel frattempo svolgeremo la gara e completeremo la progettazione definitiva».
Siglato il terzo protocollo d’intenti QvQc
All’Expo è stato anche siglato il Terzo Protocollo di Intenti per la prosecuzione del Progetto “QvQc Quali Velocità, Quale Città. L'Alta Velocità - I nuovi scenari ambientali e territoriali in Europa e in Italia. Osservatorio sull'Av/Ac in Italia” per il triennio 2015 - 2018, con l'obiettivo di creare una rete sulla base delle conoscenze e sinergie maturate dalla sottoscrizione del primo Protocollo (2008). Circa 50 i soggetti sottoscrittori, tra cui Fs Italiane, Anci, Ance, Certet, Rur, Confapi e altre importanti realtà del mondo imprenditoriale, associazionistico e accademico.
Domanda di trasporto in crescita
Nei prossimi quindici anni il nostro Paese si troverà a dover affrontare una crescita della domanda di trasporto di oltre il 50%, con picchi che sfioreranno l'80% per le merci. Accessibilità, mobilità, esternalità sono quindi i tre elementi chiave che determineranno, nel prossimo futuro, la capacità dell'Italia di produrre valore. Solo alcuni dati: sul 10% del territorio nazionale risiedono il 50% dei residenti e il 55% degli occupati; nelle aree metropolitane di Milano, Roma, Napoli e Torino è concentrato oltre il 60% dei consumi nazionali. «Gli investimenti nei nodi urbani ad alta concentrazione abitativa - ha dichiarato Elia - proprio a partire da questi dati - sono prioritari e devono essere funzionali a garantire il funzionamento efficiente di sistemi di trasporto complessi, intrinsecamente sostenibili e multimodali».
Il piano di investimenti
Nel piano di investimenti del Gruppo FsItaliane 2014 - 2017 - dei 24 miliardi di euro complessivi previsti, oltre 15 miliardi (Contratto di Programma) sono dedicati alla rete convenzionale e, in autofinanziamento, 1,7 miliardi alla rete Av/Ac e 6,4 miliardi per servizi di trasporto. Priorità per le opere incluse nel programma del Ten-T Network, l'incremento della qualità del servizio nelle aree urbane e l'innovazione tecnologica per accrescere e sviluppare i servizi offerti. «Sedici miliardi di euro - ha poi evidenziato l'ad - è il valore del nostro programma di investimenti con impatti diretti sullo sviluppo del trasporto locale nelle aree metropolitane e sulla rete regionale. Lo stato di avanzamento complessivo è pari al 50%, sono quasi ultimati gli interventi programmati sulle aree metropolitane di Torino e Bologna». Serve un unico disegno strategico, con una chiara divisione dei ruoli tra ferrovia, Tpl su gomma, reti urbane su ferro e servizi urbani su gomma. «Per creare un sistema interconnesso, puntiamo all'integrazione dei diversi servizi di trasporto a partire dalla pianificazione dell'orario, dell'offerta, fino alla scelta dei binari di sosta dei treni in stazione. Interventi infrastrutturali che riguardano ad esempio le banchine e tecnologici quali l'upgrading dei sistemi di informazione al pubblico puntano tutti a ridurre i tempi di interscambio».
Dal Cda via libera a una nuova tranche di bond
Il Cda di Fs ha dato il via libera a una nuova tranche di emissioni obbligazionarie, ha reso noto Michele Mario Elia, spiegando che «sono ancora da definire la data e l'importo, ma il Cda ha approvato l'operazione».
Quotazione confermata
L'ad di Ferrovie dello Stato ha confermato l'iter di quotazione per una parte del gruppo. «I tempi dell'Ipo sono confermati e stiamo procedendo come da programmi anche con le Grandi stazioni. Posso dire che il 2016 sarà un anno importante per il gruppo», ha detto l'ad di Fs rispondendo a una domanda sulle prospettive dello sbarco in borsa, che rimane in programma per i primi sei mesi del prossimo anno. «Stiamo aspettando il decreto - ha detto Elia - per sapere quale saranno le ulteriori decisioni su quote e modalita' ma tutto procede come da programmi».
Frecciarossa 1000 pieno all’80%
«Il Frecciarossa 1000 sta andando benissimo», ha detto l'ad di Fs, «ha raggiunto l'80% di load factor» (l'indice di riempimento, ndr). Dopo aver sottolineato che il super treno «ha avuto un problema per eccesso di diagnostica», Elia ha aggiunto che «le vendite di biglietti ferroviari per raggiungere Expo sono in linea con le stime»: inoltre, «dei 20 milioni di passeggeri attesi, il 30% viaggerà in treno».
Grande attenzione al trasporto locale
«Noi abbiamo un piano industriale molto preciso e puntuale che interessa molto il trasporto locale e il settore merci, che sono due grandi realtà cui va prestata molta attenzione in questo periodo», ha detto Elia. «Anche l'alta velocità quando è nata - ha aggiunto l’ad - ha contribuito a migliorare il servizio pendolari, perché ha liberato le linee convenzionali ormai sature su certi settori, e anche gli interventi su alcuni grandi nodi hanno contribuito a migliorare la situazione all'interno di queste grandi aree urbane. Il settore merci ha bisogno di itinerari e collegamenti ben precisi con i porti e gli interporti e con i terminali. Oggi esiste questa infrastruttura, occorre che venga potenziata in termini di capacità di trasporto per singolo treno. Questi sono i due grandi interventi, che non possono non trovare condivisione con le realtà territoriali, per gli sviluppi di aree industriali o settori urbanistici».
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