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A Farnborough il vertice “riservato” sull’industria Ue della…

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DAll’11 al 17/7 a sud di Londra

A Farnborough il vertice “riservato” sull’industria Ue della difesa e aeronautica (tra cui Mbda)

Un vertice sul futuro dell’industria aeronautica e della difesa europea si terrà nei primi giorni della settimana a Farnborough, a Sud di Londra, dove si apre lunedì 11 luglio il salone dell’industria del settore.

L’incontro, di natura riservata, avviene su sollecitazione di Ian King, amministratore delegato di Bae Systems, il gruppo britannico che è il numero uno europeo nella difesa e quinto al mondo nel settore.

All'incontro ci sarà Mauro Moretti, amministratore delegato di Leonardo - Finmeccanica, presente al salone con il nuovo marchio e il nuovo nome (Leonardo), che diventerà l’unico del gruppo italiano dal primo gennaio 2017.

Secondo informazioni raccolte dal Sole 24 Ore, dovrebbe partecipare al vertice anche Tom Enders, ammnistratore delegato di Airbus Group, ma la presenza non è confermata. L’incontro era previsto inizialmente per l’11 luglio. Nelle ultime ore, secondo quanto riferito da fonti autorevoli che seguono il dossier, è stato differito a mercoledì 13 luglio. Il primo incontro fra top manager dopo il sì alla Brexit.

L’agenda dell’incontro è riservata
Il vertice tra i top manager si svolge poche settimane dopo il voto nel referendum britannico a favore dell’uscita della Gran Bretagna dell’Unione europa. Pertanto, secondo fonti industriali, nella discussione si dovrebbe analizzare quali sono le prime conseguenze prevedibili della Brexit sulle collaborazioni industriali transnazionali, in particolare quelle in cui è coinvolta l’industria britannica. In realtà, nessuno sa ancora valutare quali saranno le mosse del futuro governo britannico sul dossier Ue per gli aspetti politici, diventa quindi ancora più difficile valutare quale sarà l’impatto successivo sul mercato unico europeo della difesa. Mercato che è una chimera più che una realtà, da anni si tenta di realizzarlo ma c’è ancora molta frammentazione su troppi prodotti nell’industria sia, soprattutto, c’è troppa autonomia degli Stati e delle forze armate di ciascun paese, che procedono senza coordinarsi a livello europeo sagli acquisti di armenti, agli approvigionamenti di materiali militari e agli investimenti che si trasformano in commesse per l'industria. Questo rende l’industria europea meno competitiva di quella degli Stati Uniti.

Il tema caldo è Mbda: Leonardo vuole vendere o ridurre la quota
Secondo quanto risulta al Sole 24 Ore, ma non ci sono conferme ufficiali, uno degli argomenti principali del menu dell’incontro tra King e Moretti, al quale dovrebbe partecipare anche Enders, sarà il futuro della collaborazione industriale europea nei missili, la società unica Mbda, di cui Leonardo possiede il 25%, il resto del capitale è diviso in parti uguali fra Bae e Airbus (37,5% ciascuno). Moretti ha ricordato di recente, in varie occasioni, la sua intenzione di cedere almeno una parte della quota di Mbda, o di scambiarla con altre attività industriali nelle quali Leonardo vuole crescere. L’ipotesi di cui si parla più spesso è che Moretti cederebbe volentieri il pacchetto o parte di Mbda per acquisire il controllo di Atr, la società degli aerei regionali a turboelica posseduta, con quote al 50% ciascuno, insieme a Airbus.

Il gruppo guidato da Enders ha finora detto no a cedere il 50% di Atr, ma Moretti non ha abbandonato il progetto. Il futuro di Mbda non può comunque essere deciso solo tra Moretti e Enders, occorre un confronto anche con il socio britannico Bae, che ha fatto della difesa la sua attività prevalente, con un orientamente soprattutto negli Usa. Mbda ha 2,8 miliardi di euro ricavi nel 2015 e risultati molto profittevoli. Mbda ha un robusto portafoglio ordini, ampliato da alcuni contratti ottenuti di recente, tra cui quello da un miliardo collegato alla commessa da 4 miliardi complessivi vinta in Qatar da Fincantieri per fornire nuovi navi militari. Se Leonardo dovesse cedere le sue azioni, entrambi gli altri soci di Mbda avrebbero un diritto di prelazione. Quindi ogni mossa per il riassetto prevede un accordo a tre fra Moretti, King e Enders. Secondo indiscrezioni il pacchetto di Leonardo in Mbda sarebbe stato valutato circa 700 milioni di euro, dopo gli ultimi contratti il valore potrebbe essere aumentato.

Eurofighter rilanciato dal contratto in Kuwait
Un’altra collaborazione europea importante è l’aereo da combattimento Eurofighter Typhoon. Leonardo detiene il 21% attraverso l’ex Alenia nella costruzione del velivolo (produce l’ala sinistra), ma la quota arriva al 36% se si includono le attività nei sensori e radar dell’ex Selex comprate in Gran Bretagna dieci anni fa, durante la gestione dell’ex presidente Pier Francesco Guarguaglini.

L’industria britannica con Bae ha il 33%, la Germania il 33% e la Spagna il 13%, entrambe queste quote sono detenute da Airbus Group che ha quindi il 46 per cento. L’Efa ha visto rilanciare il suo futuro con il recente contratto firmato da Leoanrdo-Finmeccanica in Kuwait, un contratto complessivo da circa 8 miliardi che comprende anche un aeroporto nel deserto, l’addestramento dei piloti e la manutenzione, circa la metà dell’importo totale è di competenza dell’industria italiana. Il sì alla Brexit potrebbe avere altri effetti anche sulle attività di Leonardo in Gran Bretagna, c’è una forte presenza negli elicotteri con l’ex Westland oltre a quella nell’elettronica della difesa. In un’intervista al Financial Times pubblicata il 22 giugno, prima del voto nel referendum, Moretti aveva detto: «L’Europa si sta muovendo verso progetti comuni di difesa e se la Gran Bretagna esce dall’Unione europea è abbastanza difficile avere le stesse opportunità nel futuro».

“L’Europa si sta muovendo verso progetti comuni di difesa e se la Gran Bretagna esce dall'Unione europea è abbastanza difficile avere le stesse opportunità nel futuro”

L’ad di Leonardo Mauro Moretti in un’intervista pubblicata il 22 giugno dal Financial Times 

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