
Un ritorno al passato, ma con lo sguardo rivolto in avanti. È una collezione ispirata al tennis quella che Diadora presenta per la primavera/estate 2018 e che celebra a Pitti i 70 anni dell’azienda, rinata dopo l’acquisizione nel 2009.
Il 2018 è l’anno nel quale il brand festeggia il proprio anniversario celebrando i successi e i prodotti grazie ai quali ha contribuito a scrivere le pagine più belle della storia dello sport. Erano gli anni Ottanta, e ai piedi di campioni come Boris Becker, Björn Borg e Stefano Capriati c’erano le Diadora. In particolare l’omaggio è alla B.Elite, la scarpa che più di ogni altra è stata protagonista non solo di vittorie epiche, ma anche di stili e tendenze. Realizzato per la prima volta nel 1981 per i grandi campioni, questo modello è poi stato riprodotto e reinterpretato negli anni, fino a diventare oggi una vera e propria icona del mondo casualwear.
Le linee essenziali da sempre ne esaltano forma e materiali dando campo libero alla creatività del marchio che, per la nuova collezione, la propone in varianti esclusive, a partire dal canvas in color-blocking, fino alle stampe laminate e all’effetto cracked, in total white e total black, in versione moderna e concettuale o romantica e sognatrice.
«Questa collezione - spiega il presidente Enrico Moretti Polegato - risponde ai valori del nostro marchio: la sportività, sia per le scarpe da gara che per quelle lifestyle che dallo sport traggono ispirazione, il focus sulle cose che si sanno fare bene e per le quali si è conosciuti a livello internazionale, e l’italianità».
Non a caso la B.Elite Made in Italy Premium è il modello simbolo della collezione Diadora Heritage, a rappresentare l’eccellenza del know how italiano. La tomaia è in morbidissima pelle ed i dettagli del fregio e del tag sulla linguetta sono in vegetable tanned leather per donare un effetto naturale. La cucitura interna rovesciata invisibile contribuisce ad esaltare pulizia delle linee ed eleganza.
L’utilizzo dei migliori materiali italiani, le lavorazioni ricercate che rappresentano il massimo esempio di sartorialità e artigianalità made in Italy e la sobrietà delle linee trovano così la loro massima espressione in questa versione. Una linea di produzione interamente made in Italy è stata riavviata in Diadora dal 2014, «e i risultati sono buoni, non solo in termini di vendite ma anche di dinamiche aziendali - sottolinea Moretti Polegato -. In questo modo la produzione, il design e la ricerca e sviluppo lavorano letteralmente fianco a fianco e in sinergia».
Intanto il fatturato consolidato sale e segna, nel 2016, un +18,4% rispetto all’anno precedente, a quota 152 milioni. L’Italia resta preponderante con una quota del 60%, «ma non perché le vendite all’estero non corrano: cresciamo dagli Usa all’Asia, ma con un mercato nazionale che procede ancora più spedito».
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