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Dossier Felisi, «bottega» del lusso all’estero con soci locali

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Dossier | N. 25 articoliPitti Uomo 92, lo Speciale di Moda24

Felisi, «bottega» del lusso all’estero con soci locali

Il Giappone traina le esportazioni di Felisi, l’azienda ferrarese di pelletteria di alta gamma (borse e cinture per uomo e per donna) che dal 1973, quando nacque come piccolo laboratorio artigianale nel cuore della città emiliana, preserva una tradizione manifatturiera di “bottega”: finiture a mano, ricerca dei colori, pellami conciati con prodotti vegetali e non sintetici per conservare quella naturalità della materia prima che è fin dalle origini la principale caratteristica del brand.

Lo sbocco commerciale del Paese asiatico rappresenta per Felisi il trampolino di lancio per incrementare la produzione replicando in altri mercati la formula già sperimentata con successo a Tokyo e basata su una partnership con un distributore locale: accordo che consente all’azienda di contare su una rete di 14 negozi monomarca e su dieci corner nelle principali catene della grande distribuzione organizzata giapponese, con un posizionamento su una fascia alta di mercato. «Il nostro obiettivo – spiega l’amministratore unico Annalisa Felloni – è quello di individuare importatori che possano supportarci in mercati più difficili. Pensiamo a Francia, Canada, Usa e Cina, sbocchi da presidiare con partner che sappiano valorizzare il nostro brand».

Felisi ha da tempo un forte profilo internazionale. Esporta infatti circa il 95% della produzione, con il Giappone in prima linea, seguito in Europa dalla Germania, bacino commerciale dove il marchio può fare leva su un radicamento storico, grazie a una rete di clienti diretti, con la presenza in boutique selezionate rivolte a consumatori con una buona capacità di spesa.

Con un fatturato pari a circa 10 milioni di euro e una settantina di addetti, non dimentica il mercato italiano, sul quale ha investito con l’apertura di un monomarca a Milano. «È stato il primo passo – prosegue Felloni - per conquistare lo sbocco domestico. Un traguardo non facile da raggiungere, attraverso l’ingresso in boutique di alto livello, anche se resta una delle nostre priorità». La nuova collezione uomo si caratterizza per le linee pulite, con il tradizionale abbinamento tra il nylon e il cuoio naturale, a cui si affianca anche quello tra pellami pregiati e canvas, in una versione di borsa rigida che non ha bisogno di fodera interna. Un mix tra casual ed eleganza con il quale ha già conquistato anche il mercato statunitense, dove Felisi è già presente nella catena di department store Barney’s, anche se l’espansione è da realizzare con la ricerca di un importatore capace di aprirsi spazi in un mercato che è da alcuni anni al centro delle politiche di sviluppo oltreconfine dell’azienda.

Oggi borse e cinture da uomo rappresentano per Felisi circa il 50% di una produzione che, preservando le caratteristiche della manualità, richiede manodopera specializzata. Ogni nuovo inserimento nell’organico aziendale comporta infatti almeno un anno di alta formazione.

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