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Dossier La «svolta» di Roy Roger’s con i jeans personalizzati

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Dossier | N. 25 articoliPitti Uomo 92, lo Speciale di Moda24

La «svolta» di Roy Roger’s con i jeans personalizzati

Roy Roger’s fa rotta sul mercato cinese per accelerare lo sviluppo internazionale. L’accordo appena firmato da Niccolò Biondi, amministratore delegato dell’azienda familiare fiorentina Manifatture 7bell titolare dello storico marchio di denim, porterà all’apertura in luglio di un corner all’interno del department store Daimaru di Shanghai, seguito in ottobre da un monomarca Roy Roger’s ad Hangzhou, nel mall Grand Canal.

Il format sarà quello già sperimentato nei negozi italiani (Firenze, Milano, Forte dei Marmi). «Il faro resta lo sviluppo dei mercati esteri - spiega Biondi, che chiuderà l’anno con un fatturato a 19 milioni di euro, in linea col 2016 - stiamo andando bene in Spagna e Olanda, stiamo ancora seminando in Germania, Belgio e Francia, siamo sbarcati in Russia con la collezione autunno-inverno e siamo presenti in Giappone, a Osaka e Tokio. Ora le aperture in Cina rappresentano un passo fondamentale».

Un passo che si affianca al “made to measure”, il progetto che Roy Roger’s presenta in questa 92esima edizione di Pitti Uomo e che è pensato per i mercati esteri. L’obiettivo è catturare i clienti del segmento lusso con un’offerta di jeans personalizzati non solo nel taglio ma anche nel tessuto, nel lavaggio, nel filo con cui vengono cuciti, e poi nei bottoni, rivetti, fodera, etichetta e salpa: tutti ”ingredienti” che si potranno scegliere per completare l’ordine.

«È l’antitesi di quello che finora si pensava per il denim - spiega Biondi - ed è un progetto reso possibile dal fatto di avere la modelleria e il laboratorio interni: un progetto che ci permette di posizionarci in un segmento alto che oggi non è presidiato, andando a catturare il cliente del lusso. In realtà andiamo a creare un nuovo segmento, che deve diventare il valore aggiunto del nostro marchio».

Del resto, aggiunge l’ad, «siamo stati i primi a importare il denim come indumento da lavoro, e ancora una volta vogliamo essere i primi a creare un concetto nuovo di denim, che punta a renderlo nobile al pari di altri tessuti».

L’intento è appunto quello di esportare il progetto “made to measure” attraverso una serie di trunk show nei negozi e department store esteri: dopo la tappa a El Corte Inglés di Madrid, il primo appuntamento post-Pitti Uomo è nella boutique olandese Elton.

Ma intanto, proprio per rendere concreto e visibile il progetto su misura, nello stand Roy Roger’s alla fiera fiorentina ci sarà una sarta pronta a prendere le misure dei visitatori e ad aiutare nella personalizzazione del jeans. «Così daremo vita a un jeans unico, espressione dello stile Roy Roger’s coniugato all’abilità sartoriale italiana», afferma l’azienda che prosegue anche la collaborazione con il sarto fiorentino Liverano declinata nella capsule RR + Liverano&Liverano per la primavera estate 2018. «L’estero pesa ancora poco - conclude Niccolò Biondi, che guida l’azienda col fratello Guido, direttore creativo, e la madre Patrizia Bacci - ma l’obiettivo è arrivare al 30% nel giro di pochi anni».

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