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Dossier Sapersi orientare nella giungla delle polizze

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    Dossier | N. 22 articoliNuovo risparmio, la guida per gestire i tuoi soldi

    Sapersi orientare nella giungla delle polizze

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    Una delle questioni più delicate che si trova ad affrontare chi possiede un’auto è la scelta della polizza di assicurazione. Si tratta non solo di coprire i danni causati a terzi in caso di incidente, polizza obbligatoria per legge, ma anche di proteggersi da altri eventi che possono incidere sul nostro patrimonio, come il furto o l’incendio del veicolo, la rottura dei cristalli, i danni conseguenti ad atti vandalici o urti accidentali…

    L’offerta in Italia è vasta: le compagnie attive nel settore sono 74, di cui 42 italiane, 30 provenienti da altri Paesi Ue e 2 extra Ue. I prezzi continuano a essere più alti del resto d’Europa (nel periodo 2011-2015 abbiamo pagato mediamente 392 euro contro i 354 dei britannici, 227 dei tedeschi e 165 dei francesi), ma in progressiva riduzione dopo anni in cui avevano raggiunto livelli tali da rendere necessari ripetuti interventi legislativi. Per trarre vantaggio dalle opportunità che offre il mercato, è importante guardarsi intorno, confrontare prezzi e coperture, raccogliere informazioni per valutare la soluzione più adatta alle nostre abitudini di guida e al nostro nucleo familiare, tenendo anche conto di chi, oltre a noi, potrà guidare l’auto e va quindi incluso nella copertura. Per legge la polizza r.c. auto non può durare più di un anno. A ogni scadenza è utile confrontare nuovamente prezzi e coperture.

    Sul web è disponibile anche il preventivatore pubblico gestito dall’Ivass e dal ministero dello Sviluppo Economico (www.tuopreventivatore.it), neutrale e completo, perché confronta le offerte di tutte le compagnie, e sarà a breve oggetto di restyling per renderlo ancora più efficiente. Esistono anche comparatori on line privati, ma in genere confrontano poche compagnie, da cui ricevono una provvigione (sono tenuti a dichiararlo).

    È fondamentale, una volta trovata una offerta interessante soprattutto se sul web, controllare se la compagnia è regolarmente autorizzata, verificando il sito www.ivass.it o telefonando al numero verde 800486661. Acquistare una polizza falsa o rilasciata da un soggetto non autorizzato significa rischiare il sequestro del veicolo e in caso di incidente essere chiamati a risarcire i danni. Oltre ai prezzi è importante confrontare le coperture: occorre ricercare non solo ciò che ci porta risparmio, ma anche ciò che in caso di necessità ci copre efficacemente. Per fare questo, occorre prestare attenzione ad alcune clausole contrattuali “chiave” e alle formule di guida proposte.

    Ad esempio, le polizze “a consumo” prevedono sconti sul premio nel caso in cui non si superi la soglia e la tipologia di percorrenza di strade prestabilita. La formula “guida esclusiva” è economica ma adatta a single che non prestano mai l’auto: copre i sinistri solo se alla guida c’era il guidatore indicato al momento della stipulazione. Con altre formule si coprono tutti gli eventuali guidatori oppure solo determinati guidatori del nucleo familiare, con un certo grado di esperienza nella guida. Alcune clausole offrono uno sconto se si accetta di pagare in proprio parte dei danni causati in caso di incidente (franchigia): possono essere convenienti se il livello della franchigia non è eccessivo e se è una scelta consapevole. Un crescente successo è registrato dalle polizze legate alla “scatola nera” (19,6% delle polizze complessivamente stipulate in Italia nel secondo trimestre 2017). Riconoscono uno sconto se l’assicurato acconsente all’installazione di questo dispositivo telematico che registra posizione e velocità del veicolo e consente di ricostruire la dinamica dei sinistri, contribuendo al contrasto delle frodi. Grazie ai sistemi di rilevazione chilometrica delle percorrenze e degli stili di guida, la scatola nera consente inoltre di accedere a offerte di assicurazione auto variamente personalizzate. Il digitale negli ultimi anni ha arricchito molto l’offerta e oggi ci sono soluzioni che, partendo dall’auto, offrono coperture e servizi accessori interessanti. Ad esempio, alcune app per smartphone permettono di contattare direttamente il soccorso stradale, che ci troverà facilmente grazie al sistema di geo-localizzazione del telefono, o di individuare la carrozzeria più vicina. Anche la denuncia di sinistro può essere effettuata tramite app, inoltrando all’impresa le foto dell’incidente.

    Sotto il profilo della guida, la tecnologia offre sistemi di assistenza al volante di crescente efficacia, come quelli che intervengono in caso di improvvisa presenza di pedoni sulla carreggiata o riconoscono i segnali stradali.

    Il futuro, con big data e macchine che si guidano da sole, comporterà una modifica significativa dei comportamenti e del mercato. Una più dettagliata profilazione dei comportamenti e delle esigenze dell’assicurato dovrebbe consentire una maggiore personalizzazione delle coperture assicurative e incentivare atteggiamenti virtuosi durante la circolazione stradale. Lo sviluppo e l’integrazione di mappe radar e altri sistemi di sicurezza “intelligente” sulle auto con guida autonoma potranno rendere più sicure le strade, contribuendo a ridurre il numero di incidenti.

    Il possesso dell’auto comporta altri rischi che gravano sul patrimonio. È bene sempre considerare le garanzie aggiuntive utili per dare tranquillità: oltre a furto e incendio, la polizza infortuni del conducente, per coprire gli infortuni subìti dal conducente anche in caso di sinistro con colpa, la polizza kasko, che copre i danni causati al proprio veicolo durante la circolazione stradale, o l’assicurazione per l’assistenza stradale, che prevede il recupero del veicolo rimasto in panne e il suo trasporto all’autofficina più vicina.

    Pensare a come assicurarsi per rischi della circolazione stradale è un’operazione che dovrebbe interessarci fin dalla scuola: con il primo motorino o la prima “macchinetta” scatta l’esigenza di una polizza. L’Ivass ha realizzato su questo tema quaderni didattici per gli studenti della scuola secondaria e collabora con il Miur per la formazione dei docenti. Ulteriori iniziative sono programmate nell’ambito dei lavori del Comitato per l’educazione finanziaria, volti a definire ed attuare una strategia nazionale di educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale per il nostro Paese.

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