Italia

2/10 Le 10 emergenze dei giovani / Poche possibilità di carriera

  • Abbonati
  • Accedi
    verso le elezioni

    Giovani, le 10 emergenze che la politica non può ignorare

    Neet, esodo dei laureati all’estero, invecchiamento della popolazione. La “questione giovanile” dovrebbe essere in cima alle agende dei programmi per le elezioni del 4 marzo, ma per ora si sono registrati pochi annunci (e ancora meno proposte). Come si favorisce il ricambio generazionale nelle nostre aziende? Come si evita la fuga all’estero dei nostri talenti? Perché siamo tra i paesi Ocse con il minor numero di laureati? Abbiamo provato a evidenziare dieci emergenze, con altrettante domande per i candidati.

    2/10 Le 10 emergenze dei giovani / Poche possibilità di carriera

    La classe dirigente italiana? È tra le più vecchie d’Europa, non è una novità. I dirigenti del settore privato – secondo Manager Italia - hanno un’età media di 50 anni, con le donne ad abbassare l’asticella verso il basso (47 anni). Una bella distanza rispetto al resto d’Europa: in Irlanda 41,8 anni; in Belgio 43,4, in Francia e Gran Bretagna 44 anni.
    Nei Consigli di amministrazione delle aziende quotate in Borsa la situazione è ancora peggiore: età media 57 anni. E se in politica con le elezioni del 2013 alla Camera si è passati da una media di 50,2 a una di 47,2 anni, e al Senato si è passati da 60,3 a 55,3 anni, i dirigenti bancari e quelli delle imprese di Stato, vantano la carta d’identità più “senior”, dai 62 anni in su.
    Al lato opposto i giovani con meno di 30 anni che detengono una carica in azienda, come titolare, socio o amministratore: sono appena il 5% del totale ci ricordano i dati delle Camere di commercio.

    La domanda: Come mai in Italia i percorsi di carriera vanno a rilento? Perché i giovani hanno stipendi in media più bassi rispetto ai loro coetanei europei?

    © Riproduzione riservata