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Dossier Rally Italia Sardegna, terra e adrenalina fino all'ultimo

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Dossier | N. 182 articoliSpeciale Motorsport, innovazione e adrenalina nelle gare

Rally Italia Sardegna, terra e adrenalina fino all'ultimo

7-10 giugno. Quattro giorni di gara e arrivi all'ultima delle 20 prove speciali ad avere 0.8 secondi di distanza tra il primo e il secondo. Siamo stati tutti con il fiato sospeso fino all'ultima PS che ha decretato il vincitore: Thierry Neuville con alle note Nicolas Gilsoul su Hyundai i20 Coupé, portandosi a +27 nella classifica generale.
Terra di Sardegna. Rally e non solo.
La terra della Sardegna ce la ricorderemo a lungo. Sia perché ne troveremo dappertutto tra vestiti, zaino e scarpe, sia perché ha regolato grande spettacolo al pubblico e adrenalina fino agli ultimi centimetri della Power Stage, la numero 20 Sassari-Argentiera 2.
Una gara che è stata interessante sotto diversi punti di vista. Prima cosa, in casa Citroën mancava Meeke che per ragioni di sicurezza è stato licenziato dando a Østberg la seconda auto, che ha dimostrato di essere un pilota di valore chiudendo in 5^ posizione davanti anche al compagno di squadra Breen, 6^.
Secondo motivo, questa gara è la prima dopo il Portogallo, dove il campione del mondo in carica Sébastien Ogier ha concluso con zero punti lasciando strada libera a Thierry Neuville. E sono stati proprio questi i protagonisti della quindicesima edizione del Rally Italia Sardegna.

Terza ragione, conseguenza della precedente, abbiamo assistito a una delle gare più entusiasmanti degli ultimi tempi con il sorpasso all'ultima prova speciale di Neuville su Ogier finendo la gara staccati di 0.7 secondi.
È stata una gara entusiasmante ma al tempo stesso incerta dal punto di vista del meteo dato che venerdì mattina ha piovuto, ma poi il sole ha preso il sopravvento e con lui anche il caldo quindi gli equipaggi sono passati a condizioni da asciutto e con un gran caldo nell'abitacolo.
Per stare dietro ai piloti in questi oltre 1.000 km dei quali 313 di prove cronometrate abbiamo corso anche noi raggiungendo punti panoramici con dossi, curve, discese mozzafiato e prendendo tanta terra ma portandoci a casa immagini e sensazioni che solo il mondiale rally è capace di regalare.
E in uno dei trasferimenti, l'ultimo del sabato abbiamo visto sul ciglio delle strada Latvala, pilota della Toyota Gazoo Racing, impegnato a controllare l'auto. In quel momento era in terza posizione. E poco dopo ci è arrivata notizia che aveva un problema all'alternatore, dovendo così ritirarsi e rientrando in gara, grazie al lavoro del team che ha rimesso a nuovo l'auto lavorando tutta la notte, con una forte penalità che l'ha fatto retrocedere fino alla settima posizione. Problemi ne ha avuti anche Andreas Mikkelsen (Hyundai): nella seconda tappa ha rotto il cambio ripartendo anche lui ma con penalità e finendo in 18.esima posizione.
Dietro le quinte: le squadre.
Abbiamo visto i team lavorare con strategie diverse: in casa Citroën i meccanici che operano sull'auto sono 4 nella prima assistenza del mattino da 15 minuti, altri 4 nella seconda da 30 minuti e 6/8 dei precedenti nel service di 45 minuti della sera. In Toyota abbiamo poi scoperto che ogni pilota ha i suoi ricambi, il che significa che le pinze e le pastiglie dei freni di Lappi non vengono usate sulle auto di Latvala o Tanak.
Durante l'assistenza i meccanici posso cambiare tutti i pezzi dell'auto a parte motore e scocca. E pensate che per sostituire il cambio impiegano 10 minuti. E in una stagione si possono utilizzare fino a 3 motori e cambi.
Una volta uscita dal service park per gli ingegneri non è possibile sapere lo stato dell'auto, se non via telefono parlando con l'equipaggio. Mentre quando arriva ai “box” viene attaccata a una spina e scaricati tutti i dati dalla centralina.
Rally Italia Sardegna: l'epilogo.
Torniamo alla gara. Alla fine, sono stati Neuville, Ogier e Lappi a salire sul podio di Alghero, dove ad attenderli c'era il grande entusiasmo del pubblico. Lo stesso che abbiamo visto sulle prove, in località raggiungibili difficilmente in auto o dopo ore di camminate a piedi.
Da ricordare anche la buona prestazione di Tanak (ottavo) che sulle prove speciali ha dato grande spettacolo anche se ha “pagato” il ritiro. Buona anche la performance di Lefebvre (Citroën c3 R5) che ha tenuto testa a Kopecky (Skoda Fabia R5) nel Wrc2 prima di accusare problemi alle sospensioni.
Da questo rally torniamo con la consapevolezza che le competizioni sono in grado di regalare forti emozioni, di unire tutti gli appassionati (e non) lungo il percorso lasciandoli con il fiato sospeso fino all'ultima fotocellula (riscontro cronometrico) dell'ultima prova per vedere il tempo “staccato” dai piloti in lizza per la vittoria. E veder una C3 a tutta velocità o una Toyota Yaris saltare sui dossi di terra sardi o una i20 sfrecciare su due ruote, fa una certa impressione, ma queste auto sono i lab dei veicoli che vediamo circolare quotidianamente. I rally sono più vicini di quanto si possa pensare.
Al momento la classifica piloti è:
Neuville 129, Ogier 122, Tanak 79, Lappi 70, Sordo 60, Mikkelsen 56, Evans 46, Meeke 43, Latvala 37, Breen 34, Østberg 26, Suninen 24, Paddon 22, Loeb 15.
E la classifica costruttori è:
Hyundai Motorsport 212
M-Sport Ford 184
Toyota Gazoo Racing 161
Citroën 129
Il prossimo appuntamento è dal 26 al 29 luglio al rally di Finlandia. Cambia location ma lo spettacolo è garantito!

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