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Dossier Rally Turchia, tutto pronto per la decima sfida del Wrc

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Dossier | N. 182 articoliSpeciale Motorsport, innovazione e adrenalina nelle gare

Rally Turchia, tutto pronto per la decima sfida del Wrc

Siamo giunti alla decima gara della stagione: il Rally di Turchia (13-16 settembre). Diciassette prove speciali per un totale di 312,40 chilometri cronometrati su terra, sono questi i numeri con cui si presenta questa nuova sfida.

Caratteristiche del Rally di Turchia
Un rally che non viene disputato dal 2010 e in una zona dove non si era mai corso. Perciò gli equipaggi nei pochi passaggi a disposizione avranno l'obbligo di annotare ognuno dei circa trecento tredici chilometri cronometrati in programma. Occorre quindi un'attenzione particolare per procedere a una descrizione precisa e costante delle difficoltà che si presentano davanti a loro. Una volta in gara, infatti, non potranno compensare con la loro conoscenza del terreno e dovranno affidarsi al 100% alle loro note, il che potrebbe dare luogo a grosse differenze nei risultati degli equipaggi.

Le caratteristiche e le difficoltà di questa prova, a metà strada tra il Rally di Sardegna e il Rally dell'Acropoli, non si discostano molto da quelle delle precedenti edizioni. Gli inviati sul posto, infatti, hanno parlato di un rally a prima vista molto tecnico, con terreno pietroso soggetto a sconnessione, impegnativo per la meccanica e gli pneumatici, e con temperature particolarmente alte.

In questo nuovo percorso, gli equipaggi sicuramente vorranno far valere sia la loro efficacia nella presa delle note e la loro capacità di adattamento. Uno tra questi il team Abu Dhabi WRT che qui detiene il record del numero di vittorie in questo paese, con quattro successi in sei edizioni disputate nel WRC. Infatti, Didier Clément, coordinatore tecnico e sportivo, ricorda che “Questo rally ha un significato particolare per noi, perché rappresenta la prima vittoria su terra ottenuta da Citroën nel WRC, e anche la prima di Carlos Sainz con la nostra squadra. Ancora più importante perché è arrivata solamente alla terza gara della stagione, la nostra prima stagione completa, e dopo la famosa tripletta del Rally di Montecarlo. Eravamo ancora relativamente inesperti su questo terreno e i nostri meccanici realizzavano un piccolo capolavoro ad ogni assistenza, per compensare le debolezze della carrozzeria della Xsara WRC”.

Ma qui tutti gli equipaggi arrivano motivati, Toyota Gazoo Racing dopo i successi in Finlandia e Germania che gli sono valsi la seconda posizione nel campionato costruttori, Hyundai Motorsport che ha appena ufficializzato il rinnovo del contratto per Neuville per altre tre stagioni e M-Sport Ford che vorrà riprendersi la seconda posizione in campionato supportando Ogier nella battaglia per il primo posto in classifica piloti.

Situazione Campionato
Ricordiamo che al momento, a quattro gare dal termine, la classifica piloti vede la leadership di Neuville a 172, seguito dal campione in carica Ogier a 149 punti che deve vedersela con il pilota estone Tänak a 136 punti che ha vinto le ultime due gare. A seguire Lappi (88), Mikkelsen (65), Sordo (60), Latvala (55), Evans (52), Østberg (48), Breen (47), Meeke (43), Suninen (42) e Paddon (34).
Per quanto riguarda la situazione classifica costruttori, in testa resta Hyundai con 254 punti seguito da Toyota Gazoo Racing e M-Sport Ford che si ferma a 224 punti. Più distaccata Citroën Total Abu Dhabi a 159 punti.

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