
Mancano ormai poche ora all'inizio del settimo e penultimo appuntamento del Campionato Italiano Rally, il 25esimo Rally Adriatico.
A coefficiente maggiorato di punteggio di 1,5, è anche quarta prova del Campionato Italiano Rally Terra.
L'evento, che vede confermata Cingoli come centro nevralgico (insieme a Iesi con il Parco Assistenza), si presenta in una
collocazione temporale capace di dare una scossa forte al rush finale di campionato (che terminerà a Verona in ottobre), grazie
a una classifica corta ed incerta e in vituù anche del coefficiente di punteggio maggiorato. Sicuramente gli sterrati sul
“balcone delle marche” potranno dire e dare molto per le vicende stagionali. Come certamente diranno e daranno molto anche
per quelle del Campionato Italiano Rally Terra, i cui interpreti cercheranno nuove sfide tra loro oltre che sicuramente anche
contro “quelli” del tricolore assoluto.
Nelle ultime quattro edizioni del Rally Adriatico è stato il veronese Umberto Scandola a conquistare il gradino più alto del
podio, sempre al volante di una Škoda. L'ufficiale “italiano” della Casa boema, non troppo fortunato quest'anno, conta sul
proprio alto gradimento della compatta e veloce terra marchigiana per mettere ancora davanti a tutti il muso della sua Fabia
R5 che divide con D'Amore per siglare la cinquina e rilanciarsi per il gran finale di stagione che si svolgerà proprio nella
sua gara di casa a metà ottobre (Rally 2Valli). Scandola favorito dai pregressi, ma attenzione al capoclassifica Paolo Andreucci,
con la Peugeot 208 T16 R5 ufficiale della filiale italiana “del leone” che in questa occasione ritrova la sua fidata navigatrice
Anna Andreussi.
Terzo lo scorso anno, Andreucci potrebbe accontentarsi dello stesso risultato perché gli consentirebbe di conservare un buon
margine sullo scaligero, con la non certo remota possibilità di aver poi bisogno soltanto di un quinto posto al “Due Valli”
per laurearsi di nuovo campione.
Se il dieci volte Campione d'Italia nutre pensieri di rivalsa ed anche “da scudetto”, propositi di attacco totale li cova
di certo Simone Campedelli che con la Ford Fiesta R5 cercherà di dimostrare nuovamente che quest'anno certi risultati mancati
sono stati soprattutto per la sorte avversa che non per suo demerito. Il cesenate, affiancato da Tania Canton, è terzo in
classifica di un solo punto dietro a Scandola che si deve difendere dagli attacchi del (ad un solo punto) varesino Andrea
Crugnola, affiancato da Fappani sulla Ford Fiesta R5, chiamato quindi a una prova di forza e pronto anche a rimescolare le
classiche carte del mazzo.
Il tracciato sarà come tradizione vuole molto tecnico e selettivo, punteggiato da 14 prove speciali in totale (sei diverse),
pronte ad esaltare i cultori dei rally su strada bianca: cinque impegni cronometrati sono in programma venerdì 21 settembre,
tra i quali anche la “Superprova” Speciale, la “spettacolo” prevista dentro il crossdromo “Tittoni” di Cingoli (km 2,600),
uno dei templi mondiali delle “due ruote artigliate”, già utilizzato in diverse occasioni ad uso e consumo dei rallisti, con
evidente soddisfazione. Le vetture percorreranno due giri del percorso nelle strade sterrate adiacenti al Crossodromo, interessando
per circa il 50% un percorso ricavato all'interno dell'impianto stesso.
La distanza completa del percorso è di 450 chilometri, dei quali 110 cronometrati, mentre la gara riservata al Campionato
Regionale (Coefficiente 2) si presenta più corta, con 70 chilometri di prove speciali, sui 305 totali.
La partenza sarà venerdì 21 settembre alle ore 13,31 da Viale Valentini in Cingoli e la prima giornata chiuderà alle 19,10,
con l'ingresso nel riordino notturno. L'indomani, sabato 22, il primo concorrente ne uscirà dalle 8,01 e l'arrivo finale,
sempre a Cingoli, a partire dalle ore 19,00.
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