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Dossier Flotte smart sfida per i gestori

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    Dossier | N. 16 articoliAuto aziendali: i nuovi modelli e gli scenari di mercato

    Flotte smart sfida per i gestori

    (Adobe Stock)
    (Adobe Stock)

    Oggi i fleet manager non hanno dubbi: la tecnologia è una preziosa alleata per la gestione dei veicoli. Manutenzione, analisi dello stile di guida, ma anche segnalazione di “alert” diagnostici in tempo reale per migliorare l’assistenza e ridurre i fermi: sono alcune delle potenzialità dell’«Internet of cars», la connettività diffusa che rende i veicoli capaci di interagire con altre piattaforme digitali. In questa direzione va il recente accordo fra Mopar – divisione dei servizi post vendita di Fca – e il service provider Targa Telematics, per lo sviluppo di Mopar Connect Fleet che consente ai fleet manager di monitorare la flotta, localizzare i veicoli e migliorarne la gestione. Anche Pirelli spinge sulla tecnologia: a inizio 2019 arriverà per il mondo truck – poi anche per le auto – la nuova soluzione Cyber Fleet: grazie a dei sensori installati nei pneumatici che comunicano con uno smartphone via bluetooth, viene inviata una reportistica in tempo reale al cloud Pirelli dove i dati vengono elaborati per fornire stime su consumi, efficienza e manutenzioni necessarie.

    Fra le tante soluzioni di telematica a bordo ce n’è però una che più di tutte promette di diventare la chiave di volta per le flotte connesse. Si tratta della black box, la scatola nera sempre più spesso installata di default dalle società di noleggio. Vissuta in molti casi come un’imposizione del noleggiatore, è comunque utilizzata dalle aziende per la gestione di furti (68%) e incidenti (51%), per la verifica dei consumi di carburante (37%) e il monitoraggio delle attività di manutenzione (34%). A dirlo sono i risultati della ricerca promossa da Top Thousand, l’Osservatorio sulla mobilità aziendale composto da fleet e mobility manager di grandi aziende, secondo cui le flotte medio-piccole sono molto più focalizzate sulla manutenzione. «Anche noi come service provider siamo sempre più attori coinvolti nel processo di digitalizzazione delle flotte» dice Massimo Braga, vice direttore generale di LoJack Italia, spiegando come siano spesso proprio i noleggiatori a invitarli a intervenire nel dialogo con i fleet manager. «Facciamo anche formazione – aggiunge Braga – per spiegare come utilizzare il sistema e recuperare i dati più utili».

    Nell’ecosistema delle black box un ruolo chiave lo gioca il gruppo assicurativo Unipol che oggi detiene il 50% delle polizze auto “connesse” con 3,7 milioni di dispositivi installati e che ha investito 100 milioni nella nuova società AlfaEvolution Technology impegnata nell’Insurance Telematics. «Il nostro valore è la flessibilità», spiega Paola Carrea, direttore generale di AlfaEvolution, sottolineando come Unipol sia in grado di personalizzare la propria soluzione sulle necessità di noleggiatori e aziende. «Molti clienti – spiega – hanno già una box e chiedono di valorizzarla in ottica assicurativa ». In questo quadro rientra anche la nuova offerta per le flotte che il gruppo lancerà sul mercato a novembre e che proporrà altri servizi di interesse. La box del futuro vuole poi diventare uno strumento di contrasto dei furti: «Abbiamo messo a punto un sistema – spiega Carrea – per rendere disponibili i dati raccolti dalla scatola nera, che rimane così virtualmente collegata al veicolo anche se rimossa nel tentativo di furto».

    Sul fronte della semplificazione normativa si sta muovendo anche Aniasa, l’Associazione nazionale Industria dell’Autonoleggio e Servizi automobilistici che, assieme alle più importanti associate ha avviato un gruppo di lavoro sul Digital Automotive con l’obiettivo - sotto la spinta anche di Targa Telematics - di contribuire a una regolamentazione chiara che allinei normativa e tecnologia. «È fondamentale semplificare e uniformare le procedure», conferma Silvia Salemi, direttore marketing di Targa Telematics e membro del gruppo di lavoro. Secondo Aniasa, infatti, una procedura semplificata e utilizzabile da tutti gli attori può contribuire a potenziare l’utilizzo e le funzionalità dei dispositivi telematici.

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