
DAL NOSTRO INVIATO
MATERA - «Accoglieremo i turisti con il sorriso della fierezza: dietro la nostra gioia la testimonianza della lunga marcia
da città della vergogna a capitale europea della cultura», con queste parole, toccanti al punto di meritare un lungo e accalorato
applauso, il sindaco di Matera, Raffaello De Ruggieri, ha aperto la cerimonia di inaugurazione dell'anno della cultura a cui
partecipano il presidente del consiglio, Giuseppe Conte, il ministro della Cultura, Alberto Bonisoli, e il commissario europeo
alla Cultura, Tibor Navarcsics.
«È una cosa dolorosa e inaccettabile che per venire da Roma a qui bisogna in macchina - ha detto Conte salutando i cittadini a margine della cerimonia inaugurale di Matera 2019 - questo - ha ribadito - deve essere l'anno della riscossa per la città e per il Sud». Il premier, nel pomeriggio, ha anche commentato le ultime previsioni di Bankitalia sul Pil, riviste al ribasso: «Preveniamo - ha detto che possa accadere il peggio e ci siamo predisposti per tempo». Conte ha poi aggiunto che «è troppo presto per ragionare di una manovra bis». In serata l’intervento del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: «Matera - già definita dall'Unesco patrimonio dell'umanità - sarà per quest’anno immagine dell'Europa, perché ha dimostrato di saper ripensare le sue origini, di dar loro nuovo valore. Questa città è anche un simbolo del Mezzogiorno italiano che vuole innovare e crescere, sanando fratture e sollecitando iniziative». «Nel Mediterraneo si giocheranno partite decisive per il suo destino e per quello del pianeta» ha poi aggiunto il Capo dello Stato.
Più di 20 bande musicali hanno accompagnato l'apertura ufficiale nel paesaggio suggestivo della Cava del Sole: luogo alle
porte della città, da cui un tempo si estraeva il tufo per costruire case e monumenti dei Sassi. Qui si è radunata una grande
folla ad ascoltare le bande di diversi paesi della basilicata, da Nova Siri a Oppido Lucano, da Pisticci ad Atella, che si
sono alternate a musicisti di città europee come la finlandese Turku, la tedesca Essen, l'olandese Leuwarden, l'irlandese
Galloway in un'atmosfera di grande allegria e partecipazione, con la conduzione esperta di Filippo Solibello, Doris Zaccone
e Francesco Giorda.
«La città ha acquisito la consapevolezza di rappresentare l'Italia in Europa e nel mondo - ha aggiunto il sindaco di Matera
- Un riconoscimento non solo formale, e viscerale nella coscienza e nella passione di questa città che ha un forte collante
sociale. Ho visto realizzare i miei sogni. Qui c'è una comunità che oggi ha speranza, ha fiducia, non ha più asfissia di futuro.
Qui ci sono le condizioni per esprimere un modello di un Mezzogiorno vincente».
«La cultura spinge lo sviluppo economico e sociale - ha sottolineato il ministro della Cultura, Alberto Bonisoli - Matera
e già cambiata nella città e nell'economia».
Il lavoro di squadra compiuto sin dalla preparazione del dossier di candidatura, e poi nella organizzazione degli eventi e il filo conduttore di tutta l'esperienza. Salvatore Adduce, presidente della Fondazione Matera 2019 ed ex Sindaco al tempo della candidatura: «Dieci anni fa non sapevamo di che cosa si parlava. Matera si candida per capovolgere il suo destino è riesce _ racconta Adduce - Oggi se ne parla tanto perché Matera è piccola città meridionale e capitale. Insomma oggi Possiamo raccontare un'altra storia del Mezzogiorno d'Italia».
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