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Dossier WRC: al via il Rally di Monte Carlo

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Dossier | N. 182 articoliSpeciale Motorsport, innovazione e adrenalina nelle gare

WRC: al via il Rally di Monte Carlo

È la settimana del “Monte”. La stagione 2019 del Campionato del mondo rally (WRC) prende avvio con il classico appuntamento del “Rallye Monte-Carlo” (dal 24 al 27 gennaio), una delle prove più iconiche e impegnative del calendario per le condizioni invernali decisamente imprevedibili. Inoltre, sono tante le novità a partire dai “traslochi” di alcuni piloti. E le aspettative sono alte.

Preparativi: determinazione
Tutti gli equipaggi e le squadre si stanno preparando ad affrontare il Monte, più in generale la stagione, con la determinazione giusta. Ma è risaputo che questo rally presenta caratteristiche a sé che richiedono grande attenzione e a fare la differenza può anche essere l'esperienza. Tra gli equipaggi, tutti vorrebbero iniziare con il piede giusto e fare bene sin dalla prima gara di campionato. Occhi puntati sul campione del mondo, Ogier, su Citroën C3 Wrc, ma anche per l'altro campione che qui gioca in casa, Loeb, che passa in Hyundai con il suo fido co-driver Elena.

Il programma: prove speciali e orari
In totale sono previste 16 prove speciali per un totale di 323,83 km cronometrati.
La partenza è giovedì 24 alle ore 18.50 da Gap a cui seguirono subito due prove speciali: 19.38 La Breole-Selonnet (20,76 km) e alle 20.41 Avançon – Notre Dame du Laus (20,59 km). Per terminare alle 21.41 con il flexy service di 48 minuti a Gap.
Venerdì è la volta di sei prove cronometrate, tre da ripetersi due volte con assistenza a Gap alle ore 12.27: Valdrome – Sigottier (h 09.11-14.23 da 20,04 km); Roussieux – Laborel (h. 10.14 - 15.26 da 24,05 km); e Curbans – Piegut (h. 11.37 e 16.49 da 18,47 km). La giornata terminata con il Flexy service di 48 minuti dalle ore 17.44.
Sabato quattro prove speciali, due da ripetersi due volte, sempre intervallate dall'assistenza alle 11.21 a Gap e alle ore 15.18, per poi dirigersi verso il Parco chiuso a Monaco. Le PS della giornata sono: Agnières en Devoluy – Corps (h. 8.48 - 12.47 da 29,82 km) e St Léger les Mélèzes – La Batie Neuve (h. 10.06 e 14.08 da 16,87 km).
Infine, domenica partenza presto, alle ore 6.22. Ancora quattro prove, due da ripetersi due volte senza assistenza. Queste sono prove più note agli equipaggi, tra cui il leggendario Col de Turini. In cima, una grande folla assisterà allo spettacolo prima della Power Stage finale sul passo del Col de Braus.
Le prove speciali in programma sono La Bollène Vésubie – Peira Cava 1 (h. 8.20 - 10.55 da 18,41 km) e, appunto, La Cabanette – Col de Braus (h. 09.08 e 12.19 da 13,58 km), quest'ultima valevole anche come Power Stage, cioè prova la cui classifica è utile per prendere punti extra per la classifica di campionato.
La premiazione di svolge alle ore 15 a Monaco.

Il percorso: domenica il Turini
Meno chilometri ma sempre numerose insidie. Anche se più compatto rispetto al 2018, il percorso di quest'anno, che toccherà le Alpi dell'Alta Provenza, le Alte Alpi, Drôme, l'Isère e le Alpi Marittime, promette di riservare come sempre difficoltà e incertezze. È stato modificato per oltre il 40% e le prove speciali in notturna di giovedì, in particolare, sono inedite. Lo stesso vale per quelle di Valdrome - Sigottier (20,04 km) e di Curbans - Piegut (18,47 km) di venerdì.
Con il tempo sempre instabile in questo periodo dell'anno e condizioni che possono essere radicalmente diverse da un versante all'altro della montagna, la gara di quest'anno sarà sicuramente una grande sfida. Monte-Carlo è spesso descritto come “Il rally degli pneumatici e dei piloti” perché qui, forse più che altrove, è fondamentale scegliere le gomme giuste ed essere in sintonia con la propria auto, in modo da poter anticiparne le reazioni ai continui cambiamenti di grip.
Noi saremo presenti per raccontarvi da vicino l'adrenalina e le sensazioni dal parco assistenza di Gap e dalle prove speciali. Sul sito e sulla pagina Facebook troverete foto e highlight.

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