Presso UniCredit di Trento, dal mese di agosto 2017, stiamo cercando di farci liquidare un conto intestato a nostra nonna,
deceduta nel 1968 (50 anni fa).
Nel febbraio 2016, grazie ad un accordo extragiudiziale firmato da tutti gli eredi, siamo giunti a dividere l'asse ereditario
dei nonni. Esso comprende altresì un conto corrente e un deposito di risparmio nominativo intestati alla nonna.
Unicredit ha richiesto una serie di documenti, fra i quali anche l'atto di successione della nonna che, nel nostro caso, non
è comprensivo delle somme depositate presso l'istituto stesso. Abbiamo presentato gli atti di successione dei figli di nostra
nonna, deceduti nel 2008 e 2015 in questo caso comprensivi delle somme in parola, ma non quello della nonna, e di un altro
figlio deceduto nel 2000 in quanto trascorsi più di dieci anni dalla morte.
Il notaio, gli avvocati - ai quali ci siamo rivolti per una “consulenza” - ma, soprattutto l'Agenzia delle Entrate, ci hanno
sempre confermato che la successione dalla nonna non è più necessaria ai sensi dell'articolo 2946 Codice Civile (prescrizione
ordinaria).
Visto che una delle risposte date da Unicredit in occasione delle numerose telefonate, mail ed incontri era che: «l'istituto
non vuole aprire una vertenza con l'Agenzia delle Entrate in relazione al fatto che non abbiamo prodotto la successione della
nonna relativa a quanto giace presso la banca medesima», su indicazione dell'Agenzia delle Entrate abbiamo presentato alla
banca una dichiarazione sottoscritta da uno di noi eredi, nella quale viene indicato che non è necessaria la presentazione
della successione ai sensi dell'articolo 48 comma 3, 4 e 5 del D.Lgs n.346/1990 (testo unico delle successioni).
Ma anche questa dichiarazione, ad Unicredit, non basta. Quindi non procede alla liquidazione, poiché esige la successione
della nonna. Unicredit ha fatto sapere di essere disponibile a riconsiderare la sua posizione, qualora l'Agenzia delle Entrate
ci rilasciasse una dichiarazione attestante che non siamo tenuti alla presentazione della successione della nonna. L'Agenzia
delle Entrate, dal canto suo, ha fatto sapere di essere indisponibile al rilascio di una tale dichiarazione, poiché la questione
è già ampiamente chiarita dalla norma sulla prescrizione ordinaria del codice civile.
Solo per completezza d'informazione, alcuni anni fa, un altro istituto di credito ha proceduto a liquidarci quanto presso
lo stesso giaceva a nome di nostra nonna, senza chiederci la relativa successione.
Premesso che non intendiamo fare ora per allora la successione di nostra nonna in relazione a quanto giace presso Unicredit,
poiché da più parti qualificate ci è stato riferito che è superflua ed oltretutto è decisamente onerosa, vi chiediamo se UniCredit
può rifiutare di liquidare agli eredi le somme spettanti per testamento, in quanto non dichiarate nella successione della
nonna, nonostante l'Agenzia delle Entrate continui a confermare che non abbiamo più l'obbligo perché trascorsi più di dieci
anni?
Luisa Cramerotti
(via e-mail)
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Risponde
Unicredit
Desideriamo specificare preliminarmente che la banca ha dato un riscontro puntuale a tutte le istanze presentate fino a questo
momento dagli eredi. Con riferimento al caso specifico, sebbene l'apertura della dichiarazione di successione risalga ad oltre
40 anni fa, la banca ritiene che gli eredi debbano comunque provvedere alla presentazione della dichiarazione di successione
in modo che la banca possa ottemperare ai dettati dell'articolo 48, comma 3, del Dlgs n. 346/1990 (Testo Unico sulle successioni
e donazioni).
Se la dichiarazione di successione viene presentata oltre i cinque anni dal termine di scadenza (sei anni dalla data del decesso)
verranno pagate le imposte ma non saranno dovute sanzioni per avvenuta prescrizione dei tempi, prescrizione che riguarda quindi
esclusivamente le eventuali sanzioni.
Confermiamo pertanto che siamo pronti a dare corso allo svincolo delle somme presenti presso UniCredit intestate alla de cuius
a favore degli eredi, previa presentazione della dichiarazione di successione relativa all'asse ereditario della signora,
nonché quelle riguardanti le altre successioni nel frattempo apertesi a nome di alcuni eredi.
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