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Questo articolo è stato pubblicato il 14 ottobre 2013 alle ore 18:17.
L'ultima modifica è del 14 ottobre 2013 alle ore 21:42.
Una legge di Stabilità del valore di circa 12 miliardi di euro, ma si potrebbe salire a 15 con dismissioni e infrastrutture. Questi i numeri della legge finanziaria che il Governo si appresta a varare al prossimo Consiglio dei ministri. In primo piano il taglio del cuneo fiscale, che si colloca tra i 4 e i 5 miliardi. Nella bozza circolata in queste ore - e la cui affidabilità è ancora da confermare, come sottolineato nelle ultime ore sia dal ministero dell'Economia che il ministro per i Rapporti con il Parlamento Franceschini - compaiono poi tagli alla Sanità per un miliardo nel 2014 ed ulteriori riduzioni dei finanziamenti al comparto anche nel 2015 e 2016. Con nuovi tetti alla spesa delle Regioni per gli anni 2014-2017 per un importo complessivo di un miliardo di euro.
Tagli in vista per le prestazioni sanitarie presso privati
Tagli in vista per le prestazioni sanitarie erogate dalle strutture private accreditate con il Servizio sanitario nazionale. Il Governo starebbe infatti lavorando a una riduzione dei tetti per le prestazioni di assistenza ospedaliera e specialistica acquistate dagli erogatori privati accreditati. L'effetto finanziario previsto si aggira attorno ai 280 milioni di euro annui a decorrere dal 2014.
Lavoro, in arrivo deduzioni Irap per i neo assunti
Sul fronte lavoro sono previste deduzioni Irap in arrivo per i nuovi assunti, per un massimo di 15.000 euro a dipendente. La detrazione base riconosciuta ai lavoratori dipendenti potrebbe salire invece da un valore di 1.338 a 1.450 euro. La tassa sulle rendite finanziarie passerebbe dal 20% al 22 per cento. Regioni e enti locali non potranno più ricorrere ai derivati. Finora il blocco al ricorso alla finanza derivata era temporaneo, in attesa di un regolamento. Con la legge di stabilità diventerebbe definitivo.
Rifinanziamento da 600 mln per la Cig
La contribuzione aggiuntiva dell'1,4% pagata dal datore di lavoro nel caso di trasformazione di un contratto da tempo determinato a tempo indeterminato sarà invece completamente restituita. La bozza della legge di stabilità cancella anche il periodo di sei mesi, dalla cessazione del precedente contratto a termine, previsto per l'erogazione dalla riforma Fornero. Sul fronte della Cassa integrazione in deroga, lo stanziamento previsto per il 2014 dovrebbe aggirarsi sui 600 milioni di euro.
Missioni di pace, stanziati 900 mln per il 2014
Scorrendo la bozza della manovra, le novità su cui starebbe lavorando il Governo riguardano anche il fondo per le missioni di pace, che dovrebbe essere «incrementato di 900 milioni di euro per l'anno 2014».
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