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Questo articolo è stato pubblicato il 12 febbraio 2014 alle ore 20:10.

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La partita tra il premier e il sindaco si è fatta difficile, ed è il caso di giocarsi tutte le carte possibili. Così, dal documento "Impegno Italia" saltano fuori cifre e stime che per cautela finora il Governo aveva tenuto riservate. È il caso del taglio del cuneo fiscale su imprese e lavoratori che, oltre ai 2,6 miliardi di euro già quantificati nella legge di Stabilità, potrà contare su risorse supplementari che dovrebbero arrivare soprattutto da spending review e rientro dei capitali: sono 7,4 miliardi di euro per il 2014-2015 per misure già contenute nell'ultima manovra, mentre Letta stima che ci siano ulteriori 9 miliardi di euro di risorse aggiuntive. Totale: 19 miliardi di euro per il biennio 2014-2015, "certificati" dalla tabella allegata al documento.

Dal rientro dei capitali 8 mld entro il 2015
Nella stessa tabella si svela un'altra posta su cui finora la prudenza era stata massima: le risorse derivanti dal rientro dei capitali, voce alla quale vengono accreditati 8 miliardi di euro, di cui 3 già nel 2014 e 5 nel 2015. Dalla spending review dovrebbero arrivare in totale 16,6 miliardi di euro (destinati in gran parte, come detto, al taglio del cuneo fiscale): 6,6 miliardi già previsti dalla legge di Stabilità 2014, ed altri 10 miliardi di euro "supplementari". La tabella di "Impegno Italia" quantifica inoltre in 6 miliardi di euro (3 nel 2014, 3 nel 2015) il risparmio nella spesa di interessi per effetto della riduzione dei rendimenti sui titoli di Stato.

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