Il Sole 24 Ore
Stampa l'articolo Chiudi

16 dicembre 2010

L'anno d'oro di Facebook: il fatturato raddoppia, grande balzo della pubblicità

di Gianni Rusconi


L'indiscrezione, riportata da Bloomberg, arriva da alcune fonti vicine alla stanza dei bottoni del social network più popolare (e ricco) del mondo. Facebook è sulla strada per poter chiudere il 2010 con un giro d'affari più che doppio rispetto al 2009 e largamente superiore alle aspettative. I numeri cui fare riferimento sono i seguenti: l'anno passato il fatturato era arrivato a quota 700-800 milioni di dollari, alla fine di questo i ricavi potrebbero essere nell'ordine degli 1,5 miliardi di dollari.

La certezza di questo poderoso salto in avanti del business della creatura di Mark Zuckerberg, nominato in queste ore uomo dell'anno dalla rivista Time, non c'è e per ovvi motivi (Facebook non è quotata in Borsa) ma sembrano esserci tutti i presupposti affinché l'indiscrezione sia vera. O quantomeno che sia molto prossima alla realtà dei fatti.

Il perchè del raddoppio del giro d'affari si spiega con il semplice fatto che rispetto a dodici mesi fa i grandi "spender" pubblicitari – e i nomi sono per esempio quelli di Coca-Cola, JPMorgan Chase & Co. e Adidas - hanno deciso di investire seriamente sul social network, divenuto nel contempo sempre più attraente in virtù dei suoi circa 500 milioni di utenti e del fatto che una tal comunità ha permesso (i dati sono di ComScore) a Facebook di scavalcare nel mese di ottobre una certa Yahoo! e piazzarsi alle spalle di Google e Microsoft. Senza dimenticare oltretutto il fatto che solo due anni fa il social network più frequentato del pianeta era MySpace, il servizio facente capo alla News Corp di Rupert Murdoch.

Definire oggi Facebook un gigante del Web non è di conseguenza più improprio e rischioso come poteva esserlo solo a inizio 2009. Il social network fondato da Zuckerberg nel 2004 ha superato tutti gli scetticismi e le difficoltà del caso (vedi i momenti in cui i costi per alimentare i server dove girano i dati degli utenti erano paurosamente superiori agli introiti derivati dall'advertising) e si appresta ad accaparrarsi un primato significativo. Quello cioè che vedrebbe la società californiana tagliare il traguardo dei primi due miliardi di dollari di fatturato più velocemente rispetto agli altri mostri sacri dell'universo Internet, da Yahoo!, che toccò quota 1,6 miliardi di ricavi nel 2003 a nove anni dalla sua fondazione, a Google, che brindò sempre nel 2003, a cinque anni di vita, a un fatturato di 1,5 miliardi (che raddoppiò a 3,2 miliardi l'anno successivo).

Quello che si sta per chiudere è quindi un anno d'oro per Facebook e il dato relativo al raddoppio di fatturato è sicuramente un segno forte della sopraggiunta solidità del modello di business. I ricavi che finiscono nelle tasche della società sono in larga parte legati al display advertising (una quota minima di fatturato deriva da servizi di credito legati alla vendita di oggetti virtuali all'interno di videogiochi on line) e quindi da banner, video e altri rich media visibili sul sito. Secondo le stime della società specializzata eMarketer, la quota di mercato catturata quest'anno da Facebook in questo segmento della pubblicità on line salirà al 9,4%, rispetto al 6,6% del 2009. Tre punti percentuali che pesano, sia perché alcune delle rivali (leggi Yahoo!, che rimane leader del display ad con una share del 16,2%) denunciano lievi flessioni sia perché oggi Facebook è accreditata di un valore di mercato superiore ai 43 miliardi di dollari. Il 60% in più di quanto non valesse solo tre mesi fa e tre volte tanto la cifra messa sul tavolo nel 2007 dal Ceo di Microsoft Steve Ballmer per acquistare la società.


16 dicembre 2010