Il Sole 24 Ore
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17 febbraio 2011

Il supercomputer Watson vince un quiz in tv da un milione di dollari

di Luca Dello Iacovo


Vince la risposta esatta e più rapida: l'intelligenza artificiale di Watson supera due rivali umani durante il quiz Jeopardy. E ottiene un premio da un milione di dollari. Ascolta le domande, elabora le informazioni e batte sul tempo gli altri concorrenti. Attraverso un dispositivo meccanico è in grado di schiacciare un bottone in un millisecondo. Pronuncia le risposte con voce calma e metallica. Da casa i telespettatori negli Stati Uniti hanno visto il megacervellone elettronico rappresentato dall'immagine animata di un globo verde, al centro tra due campioni di Jeopardy, Ken Jennings e Brad Rutter. Ma dopo l'ultimo round, Jennings si è arreso e ha detto: «Do il benvenuto a una nuova generazione di sovrani».

La sfida è di interpretare in modo corretto il linguaggio umano, ricco di ambiguità, riferimenti impliciti, collegamenti intuitivi. Il software di Watson ha un archivio con 200 milioni di pagine, una ram di 15 Terabyte e dispone di capacità avanzate nel riconoscimento delle frasi. Ha vinto 77mila dollari, cinquantamila in più rispetto agli altri due concorrenti umani. Durante le puntate di Jeopardy i partecipanti ascoltano una frase e devono indovinare la domanda collegata. Non è una prova semplice da superare per un'intelligenza artificiale. L'ultimo tema del quiz erano gli autori dell'Ottocento con l'affermazione: " L'opera 'Un racconto sui principati di Valacchia e Moldova' di William Wilkinson ha ispirato il romanzo più famoso di questo autore". E il quesito corrispondente da capire era: "Chi è Bram Stoker?". Watson ha premuto per primo il pulsante e ha risposto in modo corretto.

A progettare la prima mente digitale capace di vincere un quiz in diretta è stata Ibm. Già quattordici anni fa il supercomputer Deep Blue aveva sconfitto in un match di sei partite a scacchi il campione Garry Kasparov: aveva acquisito l'esperienza maturata dal colosso dell'informatica nei laboratori per calcoli complessi di biologia, fisica, astronomia. Watson, invece, fa parte di un programma di ricerca Deep Q&A per sviluppare software in grado di comprendere le domande e dare risposte corrette: è guidato dal pioniere dell'intelligenza artificiale David Ferrucci. Le prime applicazioni in grado di utilizzare le capacità di Watson arriveranno nel settore sanitario: Ibm collabora un'azienda specializzata nel riconoscimento vocale e nella traduzione, Nuance, e inizierà i primi esperimenti nelle strutture ospedaliere legate alla Columbia University e dell'ateneo del Maryland.


17 febbraio 2011