Il Sole 24 Ore
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13 novembre 2012

Apple e Htc, stop alla guerra legale sui brevetti. Accordo decennale di licenza per le tecnologie degli smartphone


Un accordo di "cross licensing" decennale mette fine a una delle (tante) battaglie che animano l'universo mobile dentro le aule dei tribunali. Htc ed Apple hanno infatti raggiunto un accordo che prevede l'abbandono di tutte le cause in corso e l'utilizzo in licenza, da parte di entrambe le aziende, di brevetti attuali e futuri.

Nessun dettaglio di tipo economico è stato evidenziato nella nota che ha ufficializzato la pace, ma i portavoce dell'azienda taiwanese hanno fatto sapere (l'indiscrezione è stata riportata dal sito tecnologico TheVerge) che la cifra da versare a Cupertino non avrà un impatto significativo sui conti finanziari della compagnia.

La faida fra due dei primi cinque vendor al mondo di smartphone – Apple è in seconda posizione dietro Samsung, Htc è quarta davanti a Research in Motion secondo le ultime rilevazioni di Canalys – ha avuto inizio nel marzo del 2010. La società della Mela depositò la prima sua istanza presso l'International Trade Commission americana, accusando la rivale di aver violato 10 dei suoi brevetti relativi all'interfaccia degli smartphone, fra cui quello della funzione "pinch-to-zoom". La richiesta di Apple all'organismo federale Usa fu quella di bandire i prodotti Htc dal mercato statunitense; l'Itc, nel giugno del 2011, riconobbe il produttore asiatico per questa vicenda colpevole di solo due infrazioni.

Due mesi dopo la prima azione legale avviata da Apple, Htc aveva a sua volta denunciato la casa californiana, rea a suo dire di aver infranto cinque brevetti inerenti tecnologie avute in dote da Google. La richiesta di sospensione delle vendite di iPad, iPod e iPhone fu rigettata dai giudici. Altre tappe dell'intricata querelle legale si sono quindi registrate nell'agosto del 2011, quando ancora Htc avviò presso la Corte distrettuale del Delaware un'altra causa, inerente la violazione di due brevetti relativi a sistemi Wi-Fi utilizzati da Apple su tutta la propria gamma di dispositivi mobili e computer Mac. Nel dicembre dello stesso anno, la Itc sentenziò la violazione perpetrata dall'azienda taiwaense ai danni di quella californiana per ciò che concerne il brevetto del "data tapping", tecnologia che formatta automaticamente i documenti visualizzati sullo schermo del telefonino. Il blocco delle vendite di alcuni prodotti Htc (gli smartphone One X ed Evo 4G Lte) scaturito da questa sentenza è stato rimosso nell'aprile di quest'anno.

L'accordo reso pubblico a cavallo del weekend è stato accolto con un certa sorpresa dagli analisti, che ipotizzano ora un possibile cambio di approccio di Apple nei confronti dei produttori fedeli ad Android. La guerra dei brevetti con Google si avvia quindi all'epilogo? Presto per dirlo. Al momento la casa di Cupertino ha sottoscritto un accordo di licenza solo con Nokia pattuendo un pagamento una tantum e un versamento di royalty alla casa finlandese (in base a termini rimasti confidenziali) per l'utilizzo in licenza di alcune sue tecnologie. La lotta in carta bollata con Samsung (e Motorola) è tutt'altro che vicina dal potersi definire in via di risoluzione, prova ne siano i diversi tentativi di intesa, tutti falliti, che hanno interessato i massimi vertici delle due compagnie. Apple, in ogni caso, può intanto incassare un altro risultato d'immagine importante: Booz & Company l'ha eletta ad azienda più innovativa del pianeta per il terzo anno consecutivo, staccando nettamente a livello di preferenze Google, 3M e Samsung nell'ordine.


13 novembre 2012