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Dossier «Vogliamo essere la Pixar dei visori»

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    Dossier | N. 221 articoliPiù start-up con il Sole

    «Vogliamo essere la Pixar dei visori»

    • –di M.Con.
    Eric Darnell
    Eric Darnell

    Dopo avere diretto i quattro cartoon digitali della serie Madagascar per il colosso dell'animazione DreamWorks (2,2 miliardi di dollari d'incasso), Eric Darnell aveva bisogno di una nuova sfida creativa. E così quando ha incontrato Maureen Fan, vicepresidente di Zynga, la software house creatrice della saga multimilionaria di Farmville, ha pensato di avere trovato la persona giusta per fondare Baobab Studios: la startup, nata l'anno scorso a Redwood City in California, ha l'ambizione di diventare la Pixar della realtà virtuale «portando nel nuovo medium la tradizione della narrazione dell'animazione computerizzata», come spiega Darnell al Sole 24 Ore.

    A credere al progetto sono stati Comcast Ventures, Advancit Capital e investitori come Mark Pincus, co-fondatore di Zynga, e Peter Thiel di PayPal, con un round di 6 milioni di dollari, che per il momento ha fruttato il primo cortometraggio, Invasion VR, storia di un attacco alieno alla Terra sventato dai conigli.

    Tra i finanziatori ci sono anche HTC e Samsung Ventures e non ci si deve stupire, perché le due società hanno bisogno di contenuti per alimentare la vendita dei loro visori. «Raccontare una storia in realtà virtuale - spiega Darnell - è una sfida con regole ancora tutte da decifrare perché se in un film lo spettatore guarda ciò che il regista ha deciso per lui, quando indossa il casco può muovere lo sguardo dove vuole e il rischio è di perderne l'attenzione ». La scommessa economica segue dunque quella creativa, perché il primo che riuscirà a inventare la grammatica del cinema immersivo del futuro, potrebbe rendere gli investitori molto ricchi.

    Perciò stanno nascendo altre startup che vogliono risolvere per prime l'enigma: è il caso di Penrose Studios, finanziata con 8,5 milioni da vari angel capitalist, ma anche di Visionary VR, 6 milioni raccolti da Greylock Partners, DFJ ed altri, che sta sviluppando uno strumento per rivoluzionare il modo di creare storie per il nuovo medium.

    I giganti del settore non stanno a guardare: Oculus, che è di Facebook, ha fondato Oculus Story Studios, ascoltando il consiglio del venture capitalist Marc Andreessen di rivolgere il proprio sguardo verso Hollywood, mentre Google ha dedicato parte delle sue risorse a Spotlight Stories, per creare cortometraggi immersivi per gli smartphone in realtà virtuale.

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