
Quante volte abbiamo sentito parlare di digitalizzazione del business? Portare le aziende e soprattutto i loro processi nell'era del digitale comporta una quantità di vantaggi enorme sia in termini di efficienza che di flessibilità. Ma dobbiamo stare attenti a non sottovalutare un altro importante beneficio del business “digitale”: i dati che produce. Facendo le cose per bene, ogni aspetto della vita delle nostre aziende viene catalogato e conservato, andando a creare un enorme bacino di dati grezzi che funziona come un giacimento petrolifero: può portare molta ricchezza, ma bisogna essere in grado di estrarre e raffinare il prodotto.
Durante una visita al quartier generale di Sap, a Walldorf in Germania, abbiamo avuto modo di vedere come i Big Data stiano davvero diventando i protagonisti dei processi decisionali.
«Le aziende moderne – dice Luka Mucic, Cfo di Sap, al quartier generale di Walldorf in Germania – hanno un disperato bisogno di analizzare in tempo reale l'enorme quantità di dati che producono ogni giorno, ma fanno ancora fatica a capirlo perché le tecnologie che permettono di farlo sono poche». In effetti, molte aziende ancora stanno facendo i conti con i benefici e l'ottimizzazione dei processi digitali che hanno introdotto e non hanno ancora guardato a come sfruttare i dati che i nuovi processi producono.
«I dati del mercato – continua Mucic – ci dicono però che le imprese, soprattutto di dimensioni medio-grandi, stanno accelerando in questa direzione. I nostri ricavi, infatti, si stanno spostando sempre più dalle operazioni on premise e su licenza verso il modello a fatturazione ricorrente e cloud. Ci sarà sempre chi vorrà tenere un pezzo dell'infrastruttura all'interno delle mura di proprietà, ma sempre più i nostri clienti si stanno spostando e adottano soluzioni in grado di dare informazioni precise in tempo reale».
Uno dei grandi vantaggi dei nuovi sistemi Sap, in effetti, è proprio la potenza dell'in-memory computing tipica del Sap Hana, che permette elaborazioni molto complesse in tempi strettissimi. «I tempi in cui si andava a fare le riunioni del board aziendale con i dati “vecchi” del giorno prima stampati su carta devono finire – prosegue Mucic -. Avere una dashboard che permette di avere qualsiasi dato aziendale in tempo reale è un vantaggio enorme perché permette di prendere le decisioni in una frazione del tempo necessario fino a qualche anno fa, esplorando soluzioni alternative direttamente in riunione, senza bisogno di rimandare a quando saranno estrapolati e analizzati i nuovi dati».
Ma i Big Data non sono utili solo ai processi decisionali. Integrare ogni aspetto della vita aziendale in un database permette di automatizzare aspetti che fino a qualche tempo fa erano impensabili. «Il nostro sistema di machine learning che si chiama Leonardo – aggiunge Markus Noga, Machine learning Head Sap Se– riesce, ad esempio, a leggere le mail in arrivo, capire quali di queste contengono un ordine, estrapolarne i dati necessari e inserire l'ordine nel sistema. L'idea non è necessariamente quella di sostituire completamente l'uomo, ma di farlo nelle operazioni più meccaniche come l'inserimento dei dati e lasciare all'impiegato solo la validazione. L'intelligenza artificiale fa il lavoro senza valore aggiunto, mentre l'uomo controlla che quanto inserito sia valido e dà l'ok».
Il risparmio, quindi, sta nel fatto che si liberano gli impiegati da compiti stupidi ma molto onerosi in termini di tempo, permettendo di fare molto più lavoro con lo stesso numero di persone. «Allo stesso modo – continua Noga – si può vedere un'altra applicazione dei nostri sistemi in cui un sistema di intelligenza artificiale filtra le richieste che arrivano in azienda in base al tema e le smiste automaticamente alle persone giuste, liberando centralinisti e segretari da un compito a bassissimo valore ma estremamente laborioso».
L'analisi e l'utilizzo dei Big Data, quindi, sono sul punto di entrare nel vivo dei processi aziendali per dare vantaggi competitivi a livello decisionale o ottimizzare risorse, facendo un uso dell'intelligenza artificiale discreto e completamente trasparente ai dipendenti.
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