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Emilia, terra di tradizioni ed eccellenze. Le informazioni

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Emilia, terra di tradizioni ed eccellenze. Le informazioni

  • – di Francesca Pace

INFORMAZIONI
Per itinerari e visite guidate tra i luoghi citati, si può consultare il sito di Orizzonti di Pianura, un progetto che promuove la cultura e la storia secolare di otto comuni limitrofi della pianura bolognese.

Dove mangiare
Per guastare i piatti tipici della tradizione emiliana a Pieve di Cento, un classico è la Locanda della Tramvia della famiglia Toselli. Aperta dal 1903, è una delle osterie storiche che un tempo sorgeva accanto alla fermata della corriera che collegava la cittadina a Bologna. In un ambiente casalingo, al chiuso o sotto un pergolato, vengono serviti dai primi tradizionali come ravioli di zucca,passatelli in brodo e tortellini, a piatti di carne, tra cui l'ottimo carpaccio marinato, accompagnati da contorni di verdure e, naturalmente, buon vino.

Piatti preparati con ingredienti del territorio e scelti in base alla stagione ma combinati con creatività. Si possono gustare al ristorante Buriani, un altro locale storico di Pieve di Cento, dove la chef Alessandra prosegue l'attività di famiglia, aperta nel 1967, rivisitata con fantasia. Dagli antipasti di terra e di mare ai primi tipici della tradizione ai dolci, tutto è pensato per offrire piatti tipici arricchiti di sapori meno consueti. Come le capesante crude, spinacino alla liquirizia finger lime, i maccheroni al pettine salsiccia di coniglio cedro e cenere di olive o il filetto di branzino al sale patate rosse schiacciate e caviale di alghe.

Un ambinete casalingo è quello della Trattoria Le Stelle, a San Marino di Bentivoglio propone piatti tipici della bassa bolognese: tagliatelle al ragù, tagliatelle all'ortica con ragù di salsiccia, tortellini in brodo di carne, tortelloni alla crema di parmigiano e aceto balsamico. I piatti sono preparati con ingredienti freschi e di stagione e le porzioni decisamente generose.

Una locanda tradizionale che riserva grandi sorprese culinarie. E' la Locanda Pincelli e si trova a Selva Malvezzi dove vengono serviti piatti tipici preparati e presentati con gusto e raffinatezza in contrasto con l'ambiente semplice di una volta. Nel menù, vellutata di piselli con ricotta di capra, i tortellini, i tortelloni con melanzane e bufala o i ravioli di patate salsiccia e scamorza.

In località Bagnarola, poco distante da Budrio, si trova l'Accademia dei Notturni, il ristorante di Giovanni Tamburini ricavato all'interno di una splendida dimora settecentesca, Villa Ranuzzi Cospi. Circondata da un grande giardino e pensata già in origine come luogo di campagna per relax e soggiorni di caccia, è oggi un luogo ideale per gustare i piatti tipici della tradizione gastronomica emiliana e preparati con ingredienti del territorio: dalle paste semplici e ripiene a taglieri di formaggi e salumi, crescentine fatte al momento, secondi di carne e dolci tipici. Il tutto servito all'interno di un salone affrescato e stuccato, grande e luminoso e di una grande taverna con tavernette più piccole.

Dove dormire
Una villa del ‘700 completamente ristrutturata con eleganza immersa nella tranquilla campagna bolognese. E' l'agriturismo La Budriola, a Castello d'Argile, dove all'interno sono state ricavate 10 eleganti camere e sale comuni con soffitti in legno, travi a vista e pareti decorate, affacciate sulla grande corte adibito a parco in cui si trova anche una piscina con angolo idromassaggio. Situata a soli 30 minuti da Bologna, è l'ideale come puntodi partenza per visitare i dintorni oppure per un soggiorno lontano dal traffico della città.

Nella campagna di Budrio, tra campi e vecchi casolari, si trova l'Agriturismo La Dondina, un vecchio casotto di caccia del XVI secolo appartenuto ai Conti Dondini, poi divenuto un'Azienda agricola con stalle e scuderie e, oggi, trasformato in una elegante struttura per i viaggiatori. Le stanze sono state ricavate all'interno delle vecchie scuderie, con arredi tradizionali della campagna emiliana e dotate di ogni confort. Le camere, chiamate con il nome dell'ultimo cavallo che vi alloggiava, si affacciano sul grande giardino al centro del quale si trova la villa principale adibita all'accoglienza e a sala per la colazione.

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