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Franciacorta Summer Festival: un mese di eventi frizzanti tra le vigne

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BRINDISI D’ESTATE

Franciacorta Summer Festival: un mese di eventi frizzanti tra le vigne

Siamo in Franciacorta, brindiamo a Franciacorta, prodotto con il metodo Franciacorta. Facile sintetizzare le virtù di questo piccolo territorio a grande vocazione enogastronomica e turistica a un'ora da Milano. Parliamo dell'anfiteatro morenico che sfocia sulla sponda sud del Lago d'Iseo, dove nel 1967 – ha compiuto mezzo secolo lo scorso settembre – fu istituita la Doc Franciacorta, un vino sotto la tutela del consorzio di Brescia, che fin dal principio voleva crescere. E ci riuscì grazie alle prime tre e più importanti cantine della zona: Bellavista, Berlucchi e Ca' del Bosco che, grazie a un fondo comune, si distaccarono dalla tutela di Brescia per chiedere la Docg.

Concessa nel 1990, questo era solo il primo step, perché bisognava attendere la prima vendemmia, seguendo uno dei disciplinari più rigidi e restrittivi al mondo, più gli anni di spumantizzazione e affinamento. Finalmente il riconoscimento arriva nel 1995, e la Franciacorta diventa una delle due aree vitivinicole a spumantizzazione più importanti al mondo, insieme alla Champagne. Sono le uniche due che con il nome identificano un vino, un metodo, un territorio.

La cantina Bellavista di Erbusco si estende su una collina panoramica, tra opere d'arte e ancor più preziosi sotterranei pieni di botti di rovere bianco e bottiglie sistemate sotto archi alti 7 metri e in gallerie lunghe fino a 400 metri. Durante la visita si scopre una storia di ricerca della perfezione, di millesimale divisione di compiti e ruoli, dall'enologo Mattia Vezzoli, fin dall'inizio con la famiglia Moretti, proprietari della cantina, al velocissimo omino che tutti i giorni gira le bottiglie in fermentazione al ritmo di 120 in 20 secondi. Roberto Signoroni o un altro suo giovane collega racconta la storia di famiglia come fosse la sua, e si finisce in un comodo salotto a “tarallucci e vino”: per essere precisi, tarallucci fatti fare dai Moretti in Puglia e Bellavista La Scala, pulitissimo, con un perlage piccolo e in rapida salita. Prenotazioni: visit@bellavistawine.it

Manzo all'olio e sbrisolona
La visita alla cantina impegna un paio di ore. La sponda del Lago di Iseo è vicina, ma se è una bella giornata e se è il fine settimana, il rischio è di non arrivarci mai e guardarlo dal finestrino mentre si fa la coda in auto. Nei dintorni ci sono però molti ristoranti tipici, dove si mangia come una volta il pranzo della domenica. Come ovunque nella provincia italiana, si scoprono così piccoli borghi con centri antichi dove le auto non passano, semplicemente perché le strade sono troppo strette. Proprio il contesto della Trattoria del Gallo a Rovato, dieci minuti da Erbusco: un vicolo, un'insegna arrugginita e sbiadita dalla pioggia, una grande sala, con quel rumore di fondo da ristorante pieno, il camino antico. Il menu è sintetico, e il piatto da ordinare è il manzo all'olio, una ricetta trascritta da una nobile locale, poi rivisitata a piacimento popolare. Al Gallo lo fanno tenerissimo, cotto per ore in acqua e olio, e condito con una salsa a base di capperi, acciughe e Grana Padano. Anche il tiramisù, superclassico, e la sbrisolona con il gelato allo zafferano sono appaganti. Quando esci soddisfatto e non depredato, pensi che la prossima volta, con il caldo, chiederai di pranzare nel piccolo dehors davanti.

Wellness e pizza
Se il traffico del lungolago è evidentemente infrangibile, una scappatoia c'è: prenotare un ingresso alla Spa dell'Albereta, il Relais & Chateaux della famiglia Moretti. L'hotel è in una villa circondata dalle vigne e da un parco di piante frondose che danno quella sensazione di oasi desiderabile nei giorni di relax. La parte medica e beauty della spa è curata da Henri Chenot, ma palestra, piscina e zona umida sono, osiamo dire, sexy con luci rosa, verdi e viola, un giardino verticale, un calore tropicale. Lasciate pantofole e accappatoio, non è il caso di fuggire. L'aperitivo sulla terrazza vista lago e la cena alla Filiale sono un gaudente finale della giornata. La Filiale – da prenotare che i posti sono pochi e molto ambiti – è né più né meno che una pizzeria, e né più né meno una delle più buone. La ricetta è di Franco Pepe, miglior pizzaiolo d'Italia, il cui trucco sono la lunga lievitazione e gli ingredienti di altissima qualità. Per una volta, anche i nomi sono azzeccati: il “Sole nel piatto” è un ordine di buon auspicio con pomodori, olive maturati alla luce del Mediterraneo, bufala vera e alici selvatiche.

In giugno è sempre festa
Il primo giugno inizia il Franciacorta Summer Festival con un weekend dedicato al cibo. Venerdì ristoranti, trattorie, agriturismo, winebar della Strada del Franciacorta propongono menù con prodotti locali. Il sabato molte cantine (in tutta la Franciacorta sono 117) organizzano eventi, visite e degustazioni. Per l'occasione aprono al pubblico anche le aziende di prodotti tipici e le distillerie con tour organizzati sulle colline, a piedi, in bicicletta, in Vespa. La domenica, festa nel parco di Villa Fassati Barba a Passirano, con piatti d'autore e Franciacorta. l weekend successivi sono dedicati allo sport, con itinerari e pic nic tra le vigne, ad arte e cultura nei luoghi FAI, e alla musica, con concerti in cantina.

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