ILSOLE24ORE.COM > Notizie Economia e Lavoro ARCHIVIO

Bankitalia: «Dal 1993 a oggi
più poveri impiegati e operai»

di Rossella Bocciarelli

commenti - |  Condividi su: Facebook Twitter|vota su OKNOtizie|Stampa l'articoloInvia l'articolo|DiminuisciIngrandisci
21 aprile 2009

Dire che la povertà e il divario sociale sono cresciuti negli ultimi anni non è corretto, anche se la percentuale di chi ha strutturalmente grosse difficoltà a sbarcare il lunario nel nostro paese, purtroppo, era e resta elevata. Quello che invece si può affermare, cifre alla mano, è che c'è stato un travaso di reddito "orizzontale" fra categorie sociali : autonomi, dirigenti e pensionati hanno visto salire i loro redditi e invece fra operai e impiegati è cresciuto il numero di chi è povero.

A spiegare il come e il perchè di questa avvenuta redistribuzione sociale, consumatasi, essenzialmente, alla metà degli anni '90, è stato un dirigente del servizio studi della Banca d'Italia, Andrea Brandolini, durante un'audizione alla commissione Lavoro del Senato. Tra il 1993 e il 2006 il reddito disponibile equivalente (espresso in termini reali con il deflattore dei consumi delle famiglie) è cresciuto dell'1,2% l'anno, ma per le famiglie degli autonomi la crescita è stata del 2,6%, per i dirigenti (pubblici e privati) dell'1,5% e per i pensionati dell'1,6%.

Aumenti molto più contenuti si sono verificati invece per operai (+0,6%) e soprattutto impiegati (+0,3%) fra i quali vanno compresi anche i quadri intermedi, gli impiegati direttivi e gli insegnanti. Come risultato la percentuale dei poveri (coloro che percepiscono un reddito inferiore al 60% di quello medio) appartenenti a queste due classi sociali è salita dal 27 al 31% fra gli operai e dal 7 all'8% fra gli impiegati mentre è scesa fra gli autonomi.

Non tutte le cifre fornite da Bankitalia arrivano, peraltro, ai giorni nostri, perché i dati che permettono i confronti sulla ricchezza si fermano al 2006. Mancano, quindi, gli effetti redistributivi indotti dalla crisi finanziaria iniziata nell'agosto del 2007: quella ricchezza bruciata in borsa e quelle stock option azzerate che si potrebbero riassumere con il titolo di una famosissima telenovela degli anni 80, "Anche i ricchi piangono". Ma sul piano della lotta alla povertà vera e propria, da Bankitalia è invece arrivato un caveat: in una fase di recessione come l'attuale, rischiano molto quelle famiglie in cui tutti gli occupati hanno impieghi atipici o a termine.

21 aprile 2009
© RIPRODUZIONE RISERVATA
RISULTATI
0
0 VOTI
Stampa l'articoloInvia l'articolo | DiminuisciIngrandisci Condividi su: Facebook FacebookTwitter Twitter|Vota su OkNotizie OKNOtizie|Altri YahooLinkedInWikio
L'informazione del Sole 24 Ore sul tuo cellulare
Abbonati a
Inserisci qui il tuo numero
   
L'informazione del Sole 24 Ore nella tua e-mail
Inscriviti alla NEWSLETTER   
Effettua il login o avvia la registrazione.


 
   
 
 
 

-UltimiSezione-

-
-
6 maggio 2010
6 maggio 2010
6 maggio 2010
6 aprile 2010
6 maggio 2010
 
 
 
Cerca quotazione - Tempo Reale  
- Listino personale
- Portfolio
- Euribor
 
 
Oggi + Inviati + Visti + Votati
 

-Annunci-