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Obama: collasso Gm e Chrysler
sarebbe stata una catastrofe

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1 giugno 2009

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I punti della ristrutturazione
In un comunicato depositato presso la Sec, la Consob americana, alcuni giorni fa è stato indicato come il Governo garantirà un intervento di 50 miliardi di dollari, accompagnando il gruppo automobilistico nel "fallimento controllato". Quella che ne emergerà sarà una nuova General Motors, più "snella", con un debito di circa 17 miliardi di dollari. Secondo i termini di questa procedura gli obligazionisti riceveranno, in un primo momento, il 10% del capitale della newco. In cambio "offriranno" 27 miliardi dei loro crediti. Inoltre, potranno acquisire un ulteriore 15% delle azioni della new General Motors, esercitando dei warrant (opzioni) emessi a loro favore. L'eventuale esercizio delle opzioni potrà avvenire in due momenti: la prima tranche, per un ammontare del 7,5% del capitale, potrà essere esercitata quando la nuova Gm avrà raggiunto un valore di circa 15 miliardi di dollari; la seconda, nel monento in cui General Motors sarà arrivata a valere almeno 30 miliardi di dollari. Alla fine della storia, quindi, gli attuali obbligazionisti potranno in teoria detenere il 25% circa della nuova società. Saranno, insomma, soci di peso insieme al Tesoro Usa che sarà il primo azionista.

Due società e 100mila creditori
General Motors ha presentato la documentazione per lo scorporo delle attività più sane della casa automobilistica. Verrà creata, cioè, una Good company, la società "snella" e una "bad company". Nell'istanza presentata al tribunale fallimentare, General Motors ha indicato che il totale del debito ammonta a 172,81 miliardi e che il totale delle attività è pari a 82,29 miliardi. I creditori sono oltre 100.000, si legge nella documentazione, e la casa di Detroit si aspetta che i creditori non garantiti ricevano un indennizzo.

I ruolo dei sindacati
L'altro "shareholder", sulla falsariga del modello già avviato in Chrysler, saranno i sindacati. La Uaw riceverà, inizialmente, una quota del 17,5% del capitale per finanziare il fondo sanitario a favore dei pensionati di General Motors. Lo stesso sindacato, sull'esempio degli obbligazionisti, potà esercitare dei warrant per aumentare la sua quota azionaria al 20 per cento. Ma questo solamente se il valore di GM raggiungerà i 75 miliardi di dollari.

1 giugno 2009
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