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Effetto Expo su Piazza Affari. Europa in rally nonostante Ubs

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1 aprile 2008


I bancari trascinano al rialzo le Borse europee, che chiudono in deciso progresso. Il Cac40 ha finito in rialzo del 3,24%, il Dax del 2,89% e il Ftse100 del 2,60%. I mercati hanno accelerato dopo l'apertura positiva di Wall Street e i dati macro degli Stati Uniti, migliori delle previsioni: l'indice Ism manifatturiero ha registrato un lieve rialzo a marzo (a quota 48,6 rispetto al 48,3 di febbraio - sempre in area di contrazione della crescita - e contro un consensus di 47), mentre a febbraio le spese per costruzioni sono scese dello 0,3 per cento.

A spingere i listini, si diceva, anche la giornata brillante dei titoli bancari, dopo le valutazioni positive da parte degli analisti circa l'allarme svalutazione lanciato da Ubs e Deutsche Bank, un segnale che la crisi del mercato del credito volgerebbe al termine. I titoli bancari e assicurativi sono stati, in effetti, i migliori tra i settori continentali, con lo Stoxx che ha guadagnato il 4,95% e il 4,65%. Brillanti anche i tecnologici (+3,40%) e le tlc (+5,19%).

A Piazza Affari il Mibtel è salito del 2,59% e l'S&P/Mib del 2,84%, guidato dal Banco Popolare (+7,66%) e dalla Bpm (+7,63%). A Milano si è fatto sentire anche l'effetto dell'assegnazione dell'Expo 2015, che ha dato vigore a tutti i titoli interessati dalla manifestazione, in particolare quelli di Fiera Milano (+27%), dell'immobiliare e delle costruzioni. Italcementi ha messo a segno un balzo superiore al 6%, ma hanno registrato ottime performance anche Astaldi, Buzzi e Vianini Lavori (+5%), Cementir (+4,45%).

Alitalia, sospesa da metà seduta, ha chiuso in rialzo del 10% circa a 0,53 euro. Tra le blue chip sugli scudi i titoli bancari, in linea con l'andamento del settore in Europa. Sotto i riflettori Banca Popolare di Milano (+7,6%), in attesa del cda che poi formalmente non si è concluso: continuerà martedì prossimo, 8 aprile, e se necessario anche il 15 per discutere della strategia dell'istituto.Il consiglio dell'istituto milanese ha confermato Graziano Tarantini alla presidenza di Banca Akros, mentre nella Banca di Legnano Enrico Corali ha sostituito Rocco Corigliano e in Bipiemme Gestioni Salvatore Catalano è subentrato a Marco Vitale. Il Credit Mutuel, con cui sono in corso trattative per una partnership strategica, è intanto salito al 4,9% del capitale. Forte anche Unicredit (+6,9%), rimbalza Banco Popolare (-7,6%) dopo le forti perdite della vigilia. In luce anche Telecom Italia, che ha rivisto quota 1,4 euro. Il titolo ha chiuso in rialzo del 5,9% toccando un massimo a 1,404 euro. In questi giorni è in corso il roadshow negli Stati Uniti con l'amministratore delegato Franco Bernabè.

Wall Street ha accelerato ancora in territorio positivo dopo il giro di boa grazie al forte rialzi dei titoli finanziari e dopo aver incassato una serie di dati macroeconomici migliori delle previsioni. Il Dow Jones segna (ore 19) un rialzo del 2,52% a 12.570 punti mentre il Nasdaq Composite guadagna il 2,65% a 2.339 punti. Secondo gli analisti, gli operatori stanno accogliendo favorevolmente la decisione di Lehman Brothers e di Ubs di varare aumenti di capitale per ricostruire il loro stato patromoniale, una notizia che sembra sostenere la tesi di chi sostiene come il peggio sia ormai passato sui mercati finanziari. La possibilità che si possa avviare una fase di recupero ha attratto denaro nel settore. Da segnalare, in particolare, Citigroup che guida i rialzi con un balzo vicino ai 10 punti percentuali. In scia JP Morgan (+7,22%) e American Express (+6,04%). Maglia nera del listino Altria Group (-3,74%) dopo un report negativo di Morgan Stanley.

Lehman Brothers
, quarta banca d'investimenti di Wall Street, ha raccolto 4 miliardi di dollari con un collocamento di azioni per contrastare le voci di una carenza di liquidità. Lehman ha aumentato l'entità dell'operazione a 4 milioni di azioni convertibili, rispetto ai 3 milioni annunciati lunedì sera, dato che la domanda ha superato «in modo significativo» l'offerta, ha reso noto la società. Il direttore finanziario Erin Callan ha dichiarato che l'offerta «dimostra la fiducia che gli investitori hanno in Lehman Brothers». L'amministratore delegato Richard Fuld punta a rassicurare gli azionisti, dopo la caduta del titolo, sceso del 48% il 17 marzo, su voci secondo cui la società newyorchese potrebbe rischiare di trovarsi a corto di liquidi come successo a Bear Stearns.

Sul valutario il dollaro ha chiuso in deciso rialzo la seduta, anche se leggermente sotto i massimi per i realizzi intervenuti nel finale. La divisa Usa ha sfruttato da un lato le notizie e i dati macro dell'Eurozona e, dall'altro, il fatto che dopo molto tempo le statistiche Usa hanno sorpreso in positivo. Nel finale il biglietto verde è stato indicato a 1,5610 sull'euro (1,5832 ieri e 1,5660 Bce oggi), dopo avere toccato un top di 1,5562. (a cura di Alberto Annicchiarico)

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