Wall Street si è risvegliata in preda al panico dopo la lunga notte che ha cambiato drasticamente - e senza troppo preavviso - gli assetti dei mercati finanziari americani e mondiali. A metà seduta, poco dopo le 18 ora italiana, la borsa newyorchese perdeva con il Dow Jones il 2,36% a 11.152 punti, il Nasdaq scendeva dell'1,51% a 2.227 punti. Male anche lo S&P che scendeva del 2,24% a 1.223 punti. Fra i titoli è stato sospeso sul Nyse Lehman Brothers quando il titolo perdeva circa il 94% ormai a 19 centesimi di dollaro. In caduta libera anche il primo gruppo di assicurazioni Aig che perdeva il 62% a 4,57 dollari.

Fra gli altri titoli finanziari, da registrare la netta flessione accusata da Bank of America che perde il 15% dopo aver annunciato l'acquisto di Merrill Lynch per 50 miliardi di dollari (+19%). In ribasso anche Citigroup (-8,9 %), Goldman Sachs (-5,6%), Washington Mutual -22%, Wachovia (-20,18%), Morgan Stanley (-8%) e Jp Morgan (-1,9%). Fra le altre blue chips in forte ribasso, da segnalare Gm (-5,6%) e Ge (-5,8%). Fra i titoli in rialzo invece Coca Cola (+1,3%), Mc Donald's (+1%), Hope Depot (+0,3%) e P&G (+0,4%). Recuperano infine i petroliferi dopo un avvio difficile dopo i nuovi ribassi del prezzo del greggio: Exxon (+0,2%) e Chevron (-1%).

Per tranquillizzare i mercati – dopo il crack di Lehman - la Federal Reserve di Ben Bernanke aveva giocato d'anticipo garantendo liquidità al mercato, con regole meno stringenti. E organizzando le grandi banche di Wall Street – da Morgan Stanley a Goldman Sachs – in un fondo da 70 miliardi di dollari per permettere lo svolgimento delle operazioni della giornata.
Ad aumentare la tensione sugli scambi anche l'incertezza sulle sorti di Aig, il colosso delle assicurazioni, che sta cercando liquidità e accordi per salvarsi.