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I dati negativi sul lavoro Usa
penalizzano Wall Street

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31 marzo 2010

Chiusura di seduta in calo per Wall Street e le Borse europee, di riflesso ai negativi dati macro americani, in primo luogo sulla disoccupazione. Al termine delle contrattazioni il Dow Jones cede lo 0,46% a 10.857,16 punti, il Nasdaq perde lo 0,53% a 2.397,96 punti, mentre lo S&P 500 arretra dello 0,33% a 1.169,43 punti.

A Piazza Affari l'indice FTSE Mib segna una perdita dello 0,68%, a 22.847 punti, mentre il FTSE IT All Share cede lo 0,62%. Negativi anche il Cac40 di Parigi, il Dax30 di Francoforte e il FTSE 100 di Londra.

È stata una seduta a due facce per Piazza Affari, capace di un buono spunto nella mattinata, fino a un massimo del +0,6%, e di un veloce dietrofront nel pomeriggio, quando è arrivato il rapporto Adp sul mercato del lavoro Usa, dove a marzo nel settore privato sono andati persi 23 mila posti, invece dell'atteso incremento. Sotto le aspettative anche l'indice Pmi di Chicago; a complicare le cose inoltre è venuto il downgrade di cinque banche greche da parte di Moody's. Scambi in lieve miglioramento, a 2,5 miliardi di euro.

Tra le blue chip milanesi, Ansaldo Sts (+1%) ha chiuso a 15,15 euro dopo aver fatto segnare il nuovo massimo storico a 15,3. Le quotazioni, spiegano dalle sale operative, hanno beneficiato in particolare di acquisti da parte di fondi esteri, innescati tra l'altro dall'annuncio, arrivato ieri, di una commessa da 42 milioni per la metropolitana di Genova. Stmicroelectronics (+0,55%), d'altra parte, ha beneficiato del buon momento del comparto tecnologico (+0,77%) e dalle rassicurazioni sul fatto che la cedola 2010 sarà decisa dall'assemblea, la cui convocazione sarà resa nota nella settimana del 12 aprile.

Ha resistito alle vendite anche Saipem (+0,14%), premiata nel pomeriggio dopo l'annuncio di nuovi contratti offshore per un valore complessivo di 700 milioni. Le vendite hanno invece affossato Davide Campari (-5,1%), all'indomani della pubblicazione dei conti 2009. I risultati, sebbene in crescita, sono stati inferiori alle attese del mercato. Da segnalare inoltre che la società veniva da un rialzo di circa il 10% nell'ultimo mese.

Deboli Cir (-2,67%), Azimut (-2,39%), Parmalat (-1,93%), Geox (-1,82%), Unipol (-1,7%) e Bpm (-1,61%). Il Banco Popolare ha terminato la giornata in calo dell'1,53%, risentendo della generale debolezza del comparto bancario, dopo l'avvio positivo seguito all'annuncio del ritorno all'utile e al dividendo. Nel resto del listino si sono messi in evidenza Filatura di Pollone (+9,14%), Ciccolella (+8,59%) e Tbs (+2,94%), mentre hanno perso terreno Cell Therapeutics (-11,18%), Poligrafici Printing (-7,29%) e Credem (-5,01%), quest'ultima dopo i conti.

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31 marzo 2010
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