I rifiuti campani vanno in fiamme. Da ieri sera si moltiplicano i roghi dell'immondizia accumulata lungo le strade di Napoli e di altri comuni della regione, raggiungendo quasi il centinaio. Gli interventi più impegnativi dei vigili del fuoco sono stati a Napoli, ma anche a Ischia, Pozzuoli, Afragola e Boscoreale. Insieme agli incendi, molti dei quali di probabile origine dolosa, crescono le proteste dei cittadini: un centinaio di manifestanti contrari all'apertura di una discarica nel quartiere napoletano di Pianura hanno bloccato per circa due ore l'ingresso alla tangenziale; nella notte era stato dato fuoco ad un autobus. I lavori a Pianura, nel sito dove nel 1996 è stato chiuso lo sversatoio che aveva servito la Campania per oltre 40 anni, sono iniziati questa mattina, con il presidio della polizia. La discarica - ha riferito il prefetto di Napoli Alessandro Pansa - rappresenta l'unica soluzione per far uscire Napoli dall'emergenza e resterà aperta almeno fino al 2009, chiudendo in coincidenza con l'ultimazione del termovalorizzatore di Acerra . Si tratta - ha detto il commissario straordinario Umberto Cimmino - di un «inizio impegnativo, un'impresa ciclopica»; secondo Cimmino ci si sta scontrando con «localismi esasperati che vedono i sindaci in prima linea». Da Bruxelles intanto arriva la notizia che la Commissione europea deciderà entro gennaio se portare avanti la procedura di infrazione aperta contro l'Italia lo scorso 27 giugno per la situazione dei rifiuti in Campania, inviando un parere motivato. Secondo il ministro per le Politiche europee, Emma Bonino, l'Italia è esposta al rischio di pesantissime sanzioni pecuniarie e l'immagine di tonnellate di rifiuti non può che minare la credibilità del piano di gestione dei rifiuti portato avanti fin qui: occorre quindi mettere in cantiere un programma di smaltimento nei prossimi giorni. Per Pansa Bruxelles è spaventata dalle immagini tv ma «non ci sono critiche per il nostro programma che non è saltato e va avanti».
Sul fonte politico, arriva la richiesta di uscire dalla giunta Bassolino rivolta al Prc dal deputato Francesco Caruso. Intanto l'opposizione va all'attacco: An chiede lo scioglimento del Consiglio regionale e la nomina di tre commissari, l'Udc invita a sciogliere la commissione parlamentare di inchiesta e di procedere subito alla realizzazione di 3 termovalorizzatori; il segretario nazionale de La Destra, Francesco Storace, e Daniele Capezzone invocano le dimissioni del presidente della Regione Campania Antonio Bassolino