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Berlusconi: per la giustizia riforma nel primo Cdm 2009. Avanti con il presidenziasmo

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20 dicembre 2008
Il Presidente del Consiglio Silvio BerlusconiConferenza stampa di fine d'anno (Mauro Scrobogna /LaPresse)
VIDEO
La conferenza stampa

Si è svolta sabato pomeriggio, a Villa Madama, la conferenza stampa di fine anno ai giornalisti italiani e stranieri del Presidente del Consiglio On. Silvio Berlusconi, promossa dal Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti in collaborazione con l'Associazione Stampa Parlamentare.

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, in apertura della conferenza stampa, ha annunciato che il Governo si impegnerà per trovare un accordo sul contratto di lavoro dei giornalisti. «C'è l'impegno entro gennaio con il sottosegretario Bonaiuti - ha detto Berlusconi - Vedremo di chiamare gli editori e i giornalisti a un tavolo a Palazzo Chigi e vedremo se, con l'intervento del Governo, riusciremo finalmente a trovare un accordo».

«Orgoglioso del Governo»
Il premier si è detto, poi, «orgoglioso» dei suoi ministri, specie di quelli giovani e delle donne. «Si lavora benissimo, c'è una grande rispondenza con le direttive del Consiglio dei ministri. In sette mesi, non ho mai avuto una delusione, neppure la più piccola».

Debito italiano come da indicazioni Ue
«Pochi credevano ci saremmo riusciti, noi ci siamo pienamente riusciti», e pertanto ora abbiamo «un bilancio che va sotto il 100% del debito sul Pil come impone l'Europa». Silvio Berlusconi, difende le scelte di politica economica, a partire dalla finanziaria "snella che ha evitato quell' «assalto alla diligenza» che ha caratterizzato gli anni passati: «Una politica di rigore, di tagli degli sprechi- assicura il premier- e di economie dove possibile farle».

Riforma della giustizia
«La giustizia civile e quella penale in Italia non funziona». Lo ribadisce Silvio Berlusconi. Il Premier sottolinea che con la riforma della giustizia civile, già approvata da un ramo del Parlamento, «si dimezzeranno i tempi». Una riforma della giustizia penale, invece, «è pronta» e il governo - conferma Berlusconi - la porterà sul tavolo del primo Consiglio dei ministri del 2009. «Siamo aperti ai consigli, alle richieste di tutti», spiega il Cavaliere, ribadendo di voler ascoltare «i suggerimenti dell'opposizione». Il presidente del Consiglio aggiunge che «il fulcro della nuova riforma sarà la separazione degli ordini». I pubblici ministeri - afferma Berlusconi - saranno «dislocati in altri uffici» e avranno «gli stessi doveri e diritti degli avvocati della difesa». «Il mio auspicio è che ci sia una riforma condivisa, in Parlamento i gruppi parlamentari hanno una larga autonomia per sedersi al tavolo e discutere di una possibile riforma condivisa». Lo afferma Silvio Berlusconi ribadendo, però, di non voler partecipare in maniera diretta al dialogo sulla riforma.

Alitalia: evitata la svendita
Il governo è riuscito a far rimanere Alitalia una compagnia nazionale. È' soddisfatto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per il risultato conseguito dal governo di aver evitato la svendita della compagnia di bandiera ai francesi. «Se svendevamo Alitalia ad Air France dove possiamo pensare che Air France avrebbe portato i turisti stranieri? Li avrebbe portati a visitare le nostre città dell'arte o i castelli della Loira? La risposta è - dice il premier - i castelli della Loira».

Energia: tornare subito al nucleare

«Tornare al nucleare, cominciando a costruire centrali anche sul territorio nazionale». È la strada indicata dal Presidente del consiglio. «L'unico modo - ha aggiunto - per risolvere definitivamente il problema dell'energia».

Innovare una Pubblica Amministrazione «pletorica»
Uno dei problemi storici che pesano sull'Italia é «la Pubblica amministrazione: pletorica, dichiarata da tutti inefficiente e costosissima e anche capace di essere oppressiva su cittadini e aziende». A ogni cittadino italiano, aggiunge il Premier «La Pubblica amministrazione costa circa 4.500 euro all'anno mentre in Germania o in Francia, ma anche in altri Paesi europei, la media é di 3.300 euro. Si tratta di un grande gap da recuperare con una grande modernizzazione e la sua completa digitalizzazione» .

Lotta all'evasione fiscale per abbattere le tasse
«Tutto ciò che recupereremo nella lotta all'evasione fiscale sarà utilizzato per abbattere le tasse». Lo afferma il premier, Silvio Berlusconi, sottolineando come ancora «tanti italiani troppo furbi sottraggono al fisco almeno il 20,25 per cento del Pil facendo in modo che chi le paga, paga di più». «La lotta all'evasione - aggiunge nel corso della conferenza stampa di fine anno - la faremo grazie al federalismo fiscale, perché le dichiarazioni non saranno mandate a Roma ma nel proprio comune dove tutti conoscono gli stili di vita di ciascuno e contiamo così di aumentare di molto le dichiarazioni».

  CONTINUA ...»

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