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La Scala fa spazio a nuovi soci

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La Scala fa spazio a nuovi soci

Il Teatro alla Scala di Milano si prepara a rafforzare ulteriormente la partnership tra pubblico e privati con il possibile ingresso, a breve, di nuovi soci fondatori.

Sui nomi c’è il massimo riserbo (il sovrintendente Alexander Pereira ci starebbe ancora lavorando), ma si tratterebbe di soggetti privati e la conferma dovrebbe arrivare nell’incontro del board di luglio, a quanto si apprende da alcuni membri del consiglio di amministrazione della Fondazione lirica, che si è riunito ieri per discutere il bilancio 2015 rivisto. Un bilancio su cui nei mesi scorsi erano gravate alcune incertezze, visto il maggiore impegno finanziario richiesto per sostenere la programmazione speciale in occasione di Expo 2015 (con spettacoli ogni sera per tutta la durata dell’Esposizione). Il budget previsionale, presentato lo scorso dicembre dal sovrintendente, comportava infatti una spesa di 127 milioni, 16 in più rispetto al 2014.

A sollevare dubbi era stata soprattutto la Regione Lombardia (membro di peso della Fondazione, con tre milioni di contributi annui), ma proprio il suo presidente, Roberto Maroni, uscendo ieri dalla riunione del cda, si è dichiarato «moderatamente soddisfatto» per le informazioni ricevute sul budget 2015 rivisto: «Le coperture sembrano esserci – ha spiegato – ma per avere tutti i dettagli sarà fondamentale la riunione di luglio, quando potrebbero esserci altre novità». Come appunto l’ingresso di nuovi soci fondatori che, per Statuto, devono contribuire al bilancio del Teatro con un impegno finanziario annuo minimo di 600mila euro. L’ingresso di soci fondatori è del resto favorito dall’Art bonus, che consente di dedurre dalle tasse il 65% del contributo versato a una fondazione lirica.

Ieri sono stati inoltre annunciati fondi aggiuntivi da parte dello Stato, rispetto a quanto ipotizzato nel bilancio previsionale di dicembre: lì si parlava di 32,2 milioni complessivi (30,8 dal Fus e 1,4 dalla legge 388 del 2000), mentre nel budget rivisto la quota statale sale a 32,7 milioni, per effetto di minori risorse del Fus rispetto a quanto previsto in dicembre, compensate però da 2 milioni «ad hoc» per Expo. Anche la Regione ha aggiunto 1 milione, che servirà a finanziare l’«Elisir d’amore» di Donizetti in programma il 17 settembre all’aeroporto di Malpensa, in formato «flash mob».

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