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Bruce Springsteen «debutta» a Broadway: chitarra, piano e…

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in vendita online dal 30 agosto

Bruce Springsteen «debutta» a Broadway: chitarra, piano e voce per otto settimane

Ansa
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Negli anni Settanta era il futuro del rock and roll. Oggi è probabilmente il più grande performer in circolazione: che ne conosciate o meno il repertorio in maniera approfondita, che siate o non siate suoi fan, almeno una volta nella vita va visto dal vivo. Stiamo parlando di Bruce Springsteen, artista che rientra nella ristrettissima cerchia di quelli che riescono a riempire uno stadio, da un capo all’altro del pianeta. Italia compresa.
A San Siro è un habitué. L’anno scorso si è tolto lo sfizio di esibirsi al Circo Massimo. Dagli anni Ottanta a oggi ha toccato praticamente tutte le grandi piazze italiane. Ma le grandi piazze alla lunga stancano pure il cantore di «Rosalita».

E allora ecco che il Boss debutta a Broadway, nella strada di New York che è sinonimo di live music per una serie di concerti al Walter Kerr Theatre dal 12 ottobre al 26 novembre. Roba da cinque esibizioni a settimana per 960 posti a sedere. Springsteen proporrà le canzoni che hanno segnato la sua carriera. «Volevo fare show - ha spiegato il cantante - che fossero i più personali e intimi possibili. Ho scelto Broadway per questo progetto perché ha quei bei vecchi teatri che sembravano il giusto scenario per quello che ho in mente. Infatti, con una o due eccezioni, i 960 posti del teatro Walter Kerr sono probabilmente la più piccola sede che ho suonato negli ultimi 40 anni. Il mio spettacolo è solo me, la chitarra, il pianoforte e le parole e la musica. Lo spettacolo sarà solo me, la chitarra, il pianoforte, le parole e la musica. Parte sarà parlato e parte cantato».

Springsteen, secondo Jordan Roth, presidente della Jujamcyn Theaters, società che gestisce la venue, è «uno dei nostri più grandi narratori musicali e Broadway è costruita su una amatissima tradizione di narrazione musicale. Per noi di Jujamcyn è un’emozione che si prova una sola volta nella vita quella di dare il benvenuto a Bruce nel posto giusto dell’eredità di Broadway». A lavoro sullo show, intitolato «Springsteen on Broadway», ci sarà un team creativo composto da Heather Wolensky (scenografia), Natasha Katz (luci) e Brian Ronan (sound design). Le vendite partiranno il 30 agosto attraverso il portale di Ticketmaster. Non è comunque la prima volta che il Boss si concede una pausa dagli stadi per performance più intime: fa fede il tour di «The Ghost of Tom Joad» del 1997 che, qui da noi, lo portarono al Teatro Verdi di Firenze e all’Augusteo di Napoli, location da rispettivi 1.500 e 1.400 posti. Ma Broadway è un’altra cosa.

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