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Creval, via libera Consob al prospetto sul maxi-aumento di capitale

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Creval, via libera Consob al prospetto sul maxi-aumento di capitale

C'è il via libera della Consob all'aumento di capitale da 700 milioni del Creval. L’Authority, che inizialmente doveva dare venerdì il disco verde, ha comunicato solo ieri sera l’ok alla pubblicazione del prospetto informativo, aprendo così formalmente la strada alla ricapitalizzazione della banca lombarda. Un giorno in più che è servito a rivedere l’intera documentazione così da allinearla alle richieste Mifid2. Quello del Creval è infatti il primo aumento di capitale che viene varato sotto la cornice della nuova normativa che rende più stringenti le regole sul mercato finanziario europeo, e di fatto l'impianto potrebbe essere preso ad esempio per operazioni simili in futuro. Da qua la massima attenzione dedicata al dossier da parte di Consob, che ieri in una nota ha sottolineato la «necessità» che gli intermediari distributori delle nuove azioni Creval «tengano conto, nell’ambito delle loro procedure, delle indicazioni fornite da Credito Valtellinese ad esito del processo di product governance». Un modo per invitare gli intermediari a proporre l’investimento azionario, considerato ad alto rischio, solo a chi ha un profilo adeguato. L’aumento, considerato iperdiluitivo, seguirà inoltre il modello rolling, già sperimentato in Carige, che permette di esercitare i diritti di opzione in ciascun giorno dell'aumento a partire dal terzo e di ricevere immediatamente le azioni di nuova emissione. Modalità questa che permette di ridurre la forte volatilità che di solito contrassegna operazioni simili.

Da domani, dunque, sul mercato arriveranno quasi 7 miliardi di nuove azioni al prezzo di sottoscrizione di 0,1 euro, livello che incorpora uno sconto di circa il 16% sul Terp calcolato sulla base della media dei prezzi degli ultimi 3 mesi. Le nuove azioni saranno offerte in opzione ai soci nel rapporto di 631 per ogni titolo posseduto. Da ricordare che per gli attuali soci della banca - che oggi capitalizza 100 milioni circa – c'è il rischio di una iper-diluizione, pari a circa il 99%.

Il buon esito dell’operazione, che si chiuderà l’8 marzo, è comunque garantito da un consorzio di 11 banche d’affari capitanate da Mediobanca, che sottoscriverà l'eventuale inoptato. Accanto a Mediobanca, come noto, ci sono Banco Santander, Barclays, Citigroup e Credit Suisse (in qualità di co-global coordinator e joint bookrunner), Commerzbank e Société Générale (in qualità di senior joint bookrunners), Banca Akros, Equita Sim e Keefe, Bruyette & Woods (joint bookrunners) e MainFirst (co-lead manager). Nella partita, come annunciato ieri da Creval, entrano ufficialmente tre nuovi soggetti che faranno da sub-garanti di prima allocazione: si tratta di Algebris (cui andranno 20 milioni), Credito Fondiario (20) e Dorotheum (15). In cambio, ad Algebris andrà un portafoglio di inadempienze probabili da 250 milioni; portafoglio simile anche per il Credito Fondiario, che farà da master servicer della cartolarizzazione di un portafoglio di crediti deteriorati nel contesto di Project Gimli; a Dorotheum andrà invece il ramo relativo l'attività di credito su pegno.

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