
T-Mobile Usa ha dato il via libera all’acquisizione di Sprint con un’offerta da 26,5 milioni di dollari. L’accordo riunirà il terzo e il quarto più grandi operatori wireless statunitensi.
L'accordo giunge dopo un tira e molla di quattro anni di trattative ponendo le basi per la creazione di un gruppo che sarà un temibile concorrente per i leader del settore: Verizon communications e AT&T Inc.
La svolta nei negoziati delle società, annunciata questo pomeriggio da Reuters, è arrivata dopo che la T-Mobile Deutsche Telekom, titolare della maggioranza di T-Mobile, e la giapponese SoftBank Group, che controlla Sprint, hanno concordato una struttura che consentirà a Deutsche Telekom di continuare a consolidare la società combinata, che avrà un valore di mercato di oltre 80 miliardi di dollari, nei suoi libri contabili.
Deutsche Telekom deterrà il 42% della società combinata.
Il primo round di negoziati per la fusione di Sprint e T-Mobile si era concluso senza successo nel 2014 dopo che l’amministrazione americana di Barack Obama aveva espresso preoccupazioni antitrust sull'accordo.
Il secondo round di colloqui tra Sprint e T-Mobile si era invece concluso a novembre 2017 per disaccordi di valutazione, anche se Tim Hoettges, ceo di Deutsche Telekom, aveva lasciato la porta aperta dicendo che «ci si incontra sempre due volte nella vita».
Da allora le azioni di Sprint hanno perso circa un quinto del loro valore sotto il peso di un debito a lungo termine di oltre 32 miliardi di dollari. Softbank invece ha cercato di ridurre anche il proprio di debito, che ha raggiunto i 15,8 trilioni di yen ($ 147 miliardi) a partire dalla fine di dicembre.
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