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UniCredit rompe con Facebook: «Non è etica»

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UniCredit rompe con Facebook: «Non è etica»

Jean Pierre Mustier, amministratore delegato di UniCredit (Ansa)
Jean Pierre Mustier, amministratore delegato di UniCredit (Ansa)

UniCredit rompe ogni relazione commerciale con Facebook. «Abbiamo bloccato ogni interazione con Facebook perché non pensiamo che Facebook abbia un comportamento etico». Lo ha annunciato l'amministratore delegato Jean Pierre Mustier, nel corso della conferenza stampa di presentazione dei conti semestrali.

«UniCredit non usa Facebook per ordine del ceo», ha scandito Mustier, sottolineando che l'istituto «prende molto sul serio l'etica del business». Il banchiere ha infine sottolineato che UniCredit «non condivide i suoi dati con nessuno». Alla domanda se la decisione è legata allo scandalo Cambridge Analytica, la società di consulenza che ha utilizzato i dati di decine di milioni di utenti ricavandoli da Facebook, Mustier ha risposto di sì.

Stop a inserzioni pubblicitarie
L’amministratore delegato di UniCredit si riferiva ad attività di business come le inserzioni pubblicitarie e le campagne di marketing, ha precisato un portavoce. La decisione di interrompere l’utilizzo di Facebook a fini commerciali è stata presa alla fine di marzo. Nessun commento da parte della compagnia fondata da Mark Zuckerberg. La banca italiana tuttavia mantiene gli account sul social network.

Facebook: lavoriamo per rendere più sicure le piattaforme
Facebook prende atto della decisione di UniCredit. Interpellato da Radiocor, un portavoce ha affermato che «gli inserzionisti sono interessati alle persone, e anche noi. Mentre alcuni di loro hanno sospeso gli annunci, molti altri hanno espresso il loro sostegno per le misure che stiamo prendendo per proteggere le informazioni delle persone. Prendiamo sul serio tutti i feedback: stiamo lavorando con i nostri partner per rendere le nostre piattaforme ancora più sicure». Facebook ha annunciato una serie di iniziative successivamente allo scandalo, esploso lo scorso marzo, relativo a Cambridge Analytica: la ormai defunta società londinese di dati è stata accusata di avere “impropriamente” condiviso i dati di 87 milioni di utenti Facebook senza il loro consenso. Il titolo Facebook ieri ha perso l'1% a 183,81 dollari. Da inizio anno ha guadagnato il 4,17% e negli ultimi 12 mesi il 6,88%. Il gruppo di Menlo Park (California) ha una capitalizzazione di 530,7 miliardi di dollari.

Il crollo di fine luglio
Facebook è finita sotto accusa da parte di altre società ma finora sono pochissimi i casi di aziende che hanno interrotto ogni iniziativa promozionale sul popolare social network. A fine luglio, il gruppo americano ha subìto un crollo in Borsa in occasione della presentazione dei risultati di bilancio, che per la prima volta hanno evidenziato un rallentamento degli iscritti, soprattutto in Europa. Sul fronte dei ricavi il gruppo continua a macinare risultati, con un +42% a quota 13,2 miliardi nel secondo trimestre.

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