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Telecom, per i sindaci irregolarità nella revoca dell’ad Genish

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Telecom, per i sindaci irregolarità nella revoca dell’ad Genish

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Delle undici questioni sollevate da Vivendi, solo una è stata accolta dai sindaci di Telecom Italia. Ci sono «profili di irregolarità» nella revoca dell'amministratore delegato Amos Genish avvenuta a novembre. Nella relazione per l'assemblea degli azionisti del 29 marzo si legge: «Il quadro informativo complessivo acquisito evidenza che, diversamente da quanto indicato nella sua comunicazione dal presidente del cda, non siano state fornite le medesime informazioni a tutti i consiglieri nello stesso momento e che talune informazioni siano state fornite solo ad alcuni consiglieri e segnatamente solo a quelli eletti nella lista presentata da Elliott».

Le irregolarità riscontrate «sono state pertanto fatte oggetto di comunicazione da parte del collegio sindacale all'Autorità di vigilanza». Sempre secondo i sindaci le procedure per le maxi svalutazioni da 2 miliardi effettuate dall’ad Amos Genish a novembre sono state regolari.

Nulla da eccepire, invece, a giudizio dei sindaci per quanto riguarda la procedura di nomina del nuovo ad di Telecom, Luigi Gubitosi e il ruolo di Fulvio Conti («non si possono ravvisare allo stato profili che possano mettere in discussione l'indipendenza del presidente del cda»).

Tornando invece a Genish, l’intera misura Mbo (management by objectives), cioè la parte variabile della remunerazione a breve termine, pari a 1,4 milioni è stata cancellata. Questo invece lo si legge nella relazione sulla remunerazione del 2018, pubblicata ieri. La decisione è stata presa «in considerazione del mancato raggiungimento dell'obiettivo Tim Group Ebitda al livello minimo (95% del target di budget), a valere quale condizione di accesso a tutti gli altri obiettivi”» A Genish, sfiduciato come amministratore delegato il 13 novembre, non è stato riconosciuto nulla neanche in termini di azioni, come Long term incentive 2018-2020. Il sistema Mbo dei dirigenti con responsabilità strategiche prevede un valore target annuo fino a un massimo del 50% della retribuzione fissa.

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