
NEW YORK - Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi verrà presto a Washington per un vertice con Barack Obama alla Casa Bianca. Indiscrezioni raccolte da il Sole 24 Ore nella Capitale americana confermano che la visita è stata fissata per la settimana dopo quella di Pasqua e dopo il ritorno del Presidente Obama dal vertice delle Americhe che si terrà a Panama il 10 e l'11 di aprile. La conferma ufficiale dovrebbe arrivare giovedì con un annuncio congiunto da Roma e da Washington.
La notizia smentisce i vari pettegolezzi che si erano letti su certi media italiani, secondo cui Obama era recalcitrante ad ospitare Renzi alla Casa Bianca per varie ragioni, incluso il viaggio a Mosca del nostro Presidente del Consiglio per un incontro con Putin al Cremlino. Congetture queste prive di qualunque fondamento anche perchè le indiscrezioni confermano che in realtà il viaggio a Washington era stato già fissato e deciso da quasi un mese, che le due capitali avevano concordato di tenere (abilmente)la notizia riservata fino a un momento più vicino alla data dell'appuntamento e smentiscono in modo deciso qualunque ipotesi di freddezza fra Renzi e Obama. I due fra l'altro si sono sentiti regolarmente in occasione di chiamate congiunte con altri leader internazionali quando si è dovuto discutere di Ucraina e di minacce dell'ISIS ancora la settimana scorsa.
Si sta lavorando a questo punto all'agenda dei lavori, ma è indubbio che il tempismo di questo viaggio sarà favorevole all'Italia soprattutto per gli sviluppi economici e per quelli sulle riforme: Renzi dovrebbe poter arrivare con fatti concreti in termini di riforme, di miglioramento della situazione economica italiana e europea e soprattutto in termini di virata di approccio filosofico sul ruolo della Banca centrale europea per l'espansione monetaria con l'avvio delle operazioni QE, nonostante le resistendz della Germania.
Italia, Stati Uniti e molti altri paesi europei erano schierati a favore di politiche espansive sia sul piano fiscale che monetario, l'America aveva interesse in un rilancio dell'economia europea per non restare da sola a svolgere il ruolo di traino della crescita mondiale e Renzi durante la presidenza europea aveva lavorato in profondità per cercare di far passare la tesi delle politiche per la crescita contro quelle dell'austerità. In agenda oltre all'economia, molte altre tematiche, da quella per la sicurezza in Medio Oriente al ruolo più diretto e specifico che potrà svolgere l'Italia in Libia. Sul tema libisco va chiarito che l'America non chiede interventi military all'Ialia come è stato suggerito in alcune note politiche, ma piuttosto appoggerà una mediazione italiana fra i paesi chiave - Egitto, Arabia Saudita, Turchia, Qatar, Algeria - perchè favoriscano un compromesso fra il governo legittimo a Tobruk e quello di matrice religiosa che si è insediato a Tripoli. Dopo l'incontro di Renzi al Cremlino sarà d'obbligo una discussion delle sanzioni contro la Russia per le azioni in Ucraina. Infine Si parlerà di Expo2015: Obama non ha ancora annunciato un passaggio in Italia ma Renzi lo inviterà di nuovo a visitare l'Expo e il padiglione Americano, magari subito dopo il vertice del G7 che si terrà in Germania il 7 e l'8 di giugno a Schloss Elmau, in Baviera, ai piedi delle montagne Wetterstein.
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