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Migranti, altri duemila bloccati alla frontiera tra Grecia e Macedonia

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Migranti, altri duemila bloccati alla frontiera tra Grecia e Macedonia

Circa 2mila migranti, in particolare rifugiati siriani che cercano di andare in Europa occidentale, hanno trascorso sotto la pioggia la notte tra venerdì e sabato in una zona alla frontiera tra Grecia e Macedonia, controllati dalla polizia macedone, mentre altre centinaia continuavano ad arrivare.

La maggior parte ha trascorso la notte in bianco o ha dormito sotto le stelle, alcuni hanno riposato nelle tende, in questa terra di nessuno tra il villaggio greco di Idomeni e la città macedone di Gevgelija. Fortissimo odore di fumo, persone che vagavano tra cumuli di rifiuti, sguardo fisso verso la frontiera dove le forze speciali della polizia sono dispiegate da giovedì: la Macedonia ha decretato lo stato d'emergenza per tentare di gestire il flusso migratorio.

Durante la notte, malgrado le lacrime dei bambini, la polizia ha raddoppiato lo spessore del filo spinato e ha spinto indietro la folla, che gridava «Aiutateci». Molti «non riuscivano a proteggersi dalla pioggia. Una madre ha perso sua figlia e ha gridato tutta la notte. Io sono qui da dieci giorni. Voglio andare in Norvegia», ha gridato Samer Moin, un medico siriano di 49 anni. Sulla sponda occidentale della Turchia, era inizialmente arrivato sull'isola greca di Chalki, nel Mar Egeo, prima di raggiungere la frontiera greco-macedone.
Centinaia di altri migranti affluivano in mattinata a Idomeni, in tir provenienti dal porto greco di Salonicco, per poi proseguire verso la zona di frontiera. Poliziotti macedoni hanno sparato venerdì granate stordenti per respingere i migranti mentre cercavano di varcare la frontiera. Almeno otto persone sono state leggermente ferite.
(fonte AFP) Fco

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