
Poche ore dopo il via libera del Parlamento, la Gran Bretagna ha compiuto nella notte i primi raid aerei contro postazioni di Daesh-Isis in Siria. Aerei Tornado della Royal Air Force «hanno compiuto le prime operazioni offensive, durante le quali sono stati effettuati dei bombardamenti», ha confermato un portavoce del ministero della Difesa di Londra.
Il ministero della Difesa della Gran Bretagna ha annunciato sul suo account Twitter di aver «raddoppiato» le forze in campo per i raid «contro Daesh» «inviando 2 Tornado e 6 Typhoon alla base aerea della Royal Air Force ad Akrotiri (Cipro) oggi». Su Bbc si legge che i primi Typhoon sono partiti dalla base della Raf di Lossiemouth nel Moray per unirsi all'aviazione che dalla notte sta portando avanti i primi raid.
L’ok del Parlamento di Londra è arrivato nella tarda serata di ieri. Hanno votato a favore 397 deputati: 223 sono stati i voti contrari. Secondo un conteggio compiuto dai media britannici, almeno 174 laburisti hanno votato assieme ai conservatori del primo ministro David Cameron.
Dopo il voto, il premier inglese ha spiegato che «i deputati britannici hanno preso una buona decisione per preservare la sicurezza del Regno Unito».
Il voto favorevole è stato salutato con soddisfazione anche del presidente degli Stati Uniti Barack Obama.
Anche la Francia «saluta» i primi raid britannici in Siria: il presidente francese Francois Hollande ha definito i primi attacchi aerei britannici contro postazioni dello Stato Islamico in Siria compiuti alle prime ore di oggi, «una nuova risposta alla richiesta di solidarietà europea» lanciata dalla Francia dopo gli attentati di Parigi.
Hollande «ha accolto con favore le prime operazioni aeree britanniche sulla Siria inziate questa mattina subito dopo il voto ottenuto ieri a larga maggioranza in parlamento», ha detto l'Eliseo in un comunicato.
Il Cremlino ha salutato i primi raid britannici contro l'Isis in Siria, ma ha ricordato la necessità di formare una «coalizione unita» per lottare contro il gruppo jihadista.
«Come sempre salutiamo tutte le azioni che hanno per obiettivo di combattere l'Isis», ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, in una conferenza stampa. Tuttavia, Mosca «considera che il coordinamento di queste azioni e interventi all'interno di una coalizione unita possa migliorare considerevolmente la loro efficacia», ha aggiunto, sottolineando che la Russia tiene «la porta aperta ad una colazione di questo tipo».
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